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Politica venerdì 21 novembre 2014 ore 17:45

​Rischio idrogeologico, l’opinione di Sel

Per il circolo della Valdera, tutti i Comuni devono dotarsi di piani regolatori che tengano conto del clima e limitino l’espansione urbanistica



PONTEDERA — “Piani di intervento mirato sul territorio devono essere affrontati in maniera sinergica da tutti i Comuni in cui l’Unione deve avere un ruolo importante”. Questa la posizione di Sinistra Ecologia e Libertà della Valdera in merito alle tematiche ambientali legate al consumo di suolo, all’urbanistica e al rischio idreogeologico.

Una riflessione che nasce proprio in un periodo in cui il maltempo sta mettendo a dura prova sempre più spesso il territorio che, secondo Sel, avrebbe sofferto di un approccio eccessivamente speculativo ed espansionistico che non corrisponde a reali bisogni delle popolazioni.

Per risolvere queste problematiche, Sel Valdera ribadisce quindi la “necessità che nelle amministrazioni locali si debba affrontare il tema dell’assetto del territorio e del suo uso, sia urbano che extra urbano, collinare o di pianura, con una rinnovata capacità di pianificazione urbanistica che tenga conto delle mutate condizioni climatiche, della messa insicurezza dell'esistente ponendo attenzione particolare alle aree a rischio idrogeologico”.

Il gruppo politico invita quindi tutti i Comuni della Valdera a farsi promotrori con tutte le forze politiche e le associazioni del territorio di un serio percorso di analisi e ri-pianificazione. “Tutti i Comuni – dicono – devono dotarsi di piani regolatori che tengano conto delle mutate condizioni climatiche, delle effettive necessità di espansione urbanistica avendo anche il coraggio di mettere in discussione scelte già fatte ma che non sono evidentemente più attuali. Non possiamo più permetterci una gestione emergenziale del territorio e pensare che l'unico motore espansivo, anche per l'economia locale, sia ridare slancio all'edilizia residenziale con nuovi insediamenti”.



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