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Attualità Mercoledì 22 Luglio 2026 ore 19:21
Ecco il bando per le Terme di Casciana

La gara affiderà ad un unico soggetto sia la concessione mineraria che la gestione del complesso termale. Candidature entro il 2 Ottobre
CASCIANA TERME LARI — Un passo avanti per il futuro delle Terme e la salvaguardia dei posti di lavoro. Nei giorni scorsi è stato pubblicato il bando che lega la concessione della risorsa termale e la gestione dello stabilimento pubblico di Casciana Terme.
La Regione e il Comune detengono rispettivamente il 75,66% e il 24,34% di Terme di Casciana spa, società immobiliare proprietaria del complesso termale (fatta eccezione per Palazzo Poggi, storico edificio della sede delle terme, di proprietà del Comune). La società, che è in liquidazione dal 2018, controlla al 100% Bagni di Casciana srl.
Con la gara, Regione e Comune intendono individuare un unico soggetto a cui affidare sia la concessione mineraria per la coltivazione del giacimento termale di Bagni di Casciana che la gestione del complesso termale e delle attività ad esso connesse, quest'ultima tramite un contratto di affitto di ramo d’azienda della società pubblica attualmente gestrice, Bagni di Casciana srl, partecipata indiretta di Regione e Comune, al momento titolare anche della concessione mineraria. "Siamo convinti -sottolinea l’assessore regionale Leonardo Marras - siamo convinti che acqua, servizi e patrimonio non possano essere considerati elementi separati. L’obiettivo è garantire continuità, qualità e una prospettiva di sviluppo duratura”.
Il bando va di pari passo con quanto già stabilito dal protocollo firmato dai due enti nell'agosto 2025. Le candidature potranno essere presentate entro il 2 Ottobre. “Abbiamo costruito un percorso che tutela l’interesse pubblico – prosegue Marras – : salvaguarda i lavoratori, valorizza un patrimonio storico e sanitario di grande valore, mantiene la proprietà pubblica del complesso e crea le condizioni per attrarre un operatore solido, capace di investire e far crescere l’attività. Vogliamo che le Terme di Casciana continuino ad essere un punto di riferimento per la riabilitazione, il benessere e il turismo, generando nuove opportunità per tutto il territorio”.
"Abbiamo dato vita ad un progetto che mantiene interamente la proprietà in mano pubblica - spiega il sindaco Paolo Mori - garantisce i posti di lavoro, prevede un aumento del canone d’affitto se il fatturato della società conduttrice cresce rispetto al fatturato precedente all’affitto d’azienda, abbiamo previsto la tutela del patrimonio immobiliare e della risorsa idrica".
Il bando
La gara d’appalto, gestita dall’Unione Valdera, prevede una concessione mineraria per le acque termali di 20 anni, durata pari a quella stabilita per l’affitto del ramo dell’azienda gestrice. Il valore complessivo del bando è di 5,15 milioni di euro: 250mila euro all’anno per l’affitto e 7.500 euro annui per la concessione mineraria. Di questi 1,5 milioni di euro più la quota della concessione mineraria (pari a 150mila euro totali) dovranno essere versati dall’aggiudicatario nei primi tre anni, per garantire il risanamento di Bagni di Casciana e permettere la chiusura della liquidazione di Terme di Casciana. In più, dal quarto anno, il vincitore dovrà riconoscere all’azienda gestrice il 6% sul maggior fatturato rispetto al 2024.
Possono partecipare alla gara società o raggruppamenti di imprese con esperienza nei settori dei servizi di centro benessere, termali, di fitness e di assistenza sanitaria, con un fatturato annuo in almeno uno di tali settori a dimostrazione dell’esperienza acquisita, di almeno 400mila euro in cinque anni negli ultimi 10 anni. Per la capacità economica e finanziaria viene richiesto un fatturato di tre milioni per tre anni negli ultimi cinque anni.
I partecipanti dovranno inoltre presentare un piano per le manutenzioni straordinarie, garantendo lavori al complesso termale per 500mila euro che saranno compensati sui canoni di affitto a partire dal quinto anno, per un limite annuo di 35mila euro. Gli interventi ulteriori sono premiati dal bando, che valuta anche lo sviluppo dell’attività termale e l’efficientamento energetico e idrico.
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