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mercoledì 22 maggio 2019

Spettacoli sabato 09 marzo 2019 ore 08:00

Uno spettacolo contro la discriminazione di genere

Donne che recitano e donne che sostengono le spese in uno spettacolo per sensibilizzare l'opinione pubblica sul problema della violenza di genere



CASCIANA TERME LARI — Giovedì 7 marzo 2019, al teatro Verdi di Casciana Terme, ha debuttato lo spettacolo “Su la maschera se le streghe parlassero…” preparato dal Laboratorio Artistico Olifante con il coordinamento dell'amministrazione comunale di Casciana Terme Lari che patrocina il progetto.

In realtà “Su la maschera” non è semplicemente uno spettacolo, ma un progetto che il Laboratorio Artistico Olifante ha realizzato per sostenere il centro d'ascolto e di sostegno, delle donne vittime di violenza, il Fiore della Vita.

Lo spettacolo ha riscosso un largo successo; attori, musicisti ed il regista sono stati molto apprezzati dal pubblico, che li ha lungamente applauditi.

"L'impegno di noi donne - ha detto la responsabile Daria Febe Aveta - passa attraverso ogni canale pur di abbattere il silenzio e rafforzare l'ascolto, strumento indispensabile e troppo sottovalutato".

Una serata di impegno concreto che mostra come la forza e la determinazione delle donne siano più che mai necessarie alla nostra società.

Oltre che sensibilizzare l'opinione pubblica sul tema, lo spettacolo ha permesso di raccogliere i fondi necessari per proseguire le attività di volontariato sul territorio.

Le spese iniziali del progetto sono state sostenute da un gruppo di aziende a conduzione femminile, Aleph, centro benessere a Lari; Magic Fire fuochi artificiali a Calci; Tenute Riccardi Toscanelli Pontedera; Ti assicuriamo Pontedera, a simboleggiare l'impegno civile e la solidarietà al femminile.

Su la maschera… se le streghe parlassero, un viaggio tra testimonianze drammatiche ma anche ironiche, surreali, mentre musiche antiche hanno accompagnato i passi e le parole degli attori che hanno aperto finestre sul femminicidio, la violenza sessuale e domestica, il linguaggio sessista e le discriminazioni a livello quatidiano del genere femminile.

Sono stati toccati tutti i registri emozionali: quello drammatico, tragicomico, comico e surreale.

Marcella Bitozzi
© Riproduzione riservata



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