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giovedì 17 ottobre 2019

Attualità lunedì 06 marzo 2017 ore 17:10

Rimborsi chilometrici, Terreni chiarisce

Mirko Terreni, sindaco di Casciana Terme Lari

Il sindaco sulla vicenda che risale al 2011-2013: "Sono rimborsi per le spese di viaggio per il Comune, previsti dal Testo Unico degli enti locali"



CASCIANA TERME LARI — Il sindaco di Casciana Terme Lari, ma all'epoca dei fatti solo larigiano, Mirko Terreni è intervenuto con un lungo post su Fb sulla vicenda che lo vede coinvolto: la corte dei conti lo ha condannato insieme all'allora capo della ragioneria Giacomo Orazzini, per alcuni rimborsi chilometrici degli amministratori della giunta di quel periodo. Per la corte dei conti c'è stato danno erariale.

Terreni e Orazzini sono stati condannati al pagamento di 1209,50 euro più le spese legali. Il sindaco ha già annunciato di voler ricorrere.

Questo il suo intervento odierno"Quella di ieri per me è stata una giornata molto difficile, per questo vorrei intanto ringraziare tutti quelli che mi hanno fatto sentire la loro vicinanza, qui su Fb o di persona.

E' stata difficile non tanto per il fatto in se su cui dopo dirò due cose ma per l'essere sbattuto sulle prime pagine di giornali e sulle civette come un ladro qualunque, senza che peraltro ce ne fossero i presupposti, solo per tentare di vendere qualche copia in più. E sia chiaro che non mi riferisco ai redattori che hanno steso gli articoli, i quali hanno scritto, a parte titoli roboanti, le cose come stanno. Mi chiedo se lo stesso trattamento mi sarebbe stato riservato con una sentenza diversa, o nel caso in cui io non fossi stato un amministratore?!
Ma nel merito cosa sono questi rimborsi di cui si tratta? Sono rimborsi per le spese di viaggio per la sede comunale, previsti dal Testo Unico degli Enti Locali, per quegli amministratori che non risiedono nel capoluogo del Comune e si sostanziano o nel rimborso per l’uso dei mezzi pubblici o in 1/5 del costo della benzina. La Corte non ha messo in dubbio che questi rimborsi siano stati erogati per attività istituzionali o che i km percorsi fossero in realtà meno di quelli dichiarati oppure ancora che fossero stati erogati a soggetti che non ne avevano diritto. La “censura” starebbe nel non aver chiesto prima un parere in merito, e nel non aver giustificato adeguatamente, che poi chissà che vorrà dire, il 50% dei rimborsi. L’altro 50% giustificato nello stesso identico modo invece andrebbe bene. Il 100% dei rimborsi erogati ai commissari prefettizi per 5 mesi, e giustificato nello stesso identico modo di quello degli amministratori, andrebbe pure questo bene. Evidentemente il problema sarà quello di ricoprire cariche elettive. E ancora: i 2.400€ che sono in contestazione non sono solo i mie di rimborsi ma l’ammontare che riguarda tutti gli amministratori dell’epoca. Se a questo aggiungiamo che il sottoscritto non ha adottato alcun provvedimento di erogazione di quei rimborsi è chiaro che questa vicenda sfiora il ridicolo.
Aggiungo che per me il contenimento dei costi della politica è sempre stato centrale: nel 2012 adottai un provvedimento di restrizione dei casi in cui erano erogabili i rimborsi di cui sopra che, infatti, passarono dai 3.600€ del 2011 (costo totale per 5 amministratori) a 2.200€ del 2013; l’indennità mensile del Sindaco di Lari nel 2011 era di 2.330€ oggi la mia è di 1.960€ (mensile per 12 mensilità) ed è così per scelta mia e della Giunta non per via del pronunciamento di qualcuno. Mi pare difficilmente credibile che chi si riduce lo stipendio di 370€ al mese poi voglia lucrare su 45 centesimi (sì, si parla di 45 centesimi!) al giorno!
Questi sono fatti, così come lo è quello di aver svolto il mio compito con impegno e onestà dal primo giorno di quel febbraio 2009 quando fui nominato Assessore. E questo non lo cambierà nessuna sentenza ne nessun titolo di giornale.
Per me stesso e per la tutela della funzione che ricopro ho deciso che, anche se dovrò spendere ben più dei 1.200€ di cui sarei secondo la Corte toscana responsabile, impugnerò questa sentenza che per i motivi di cui sopra ritengo ingiusta, contraddittoria e sbagliata, soprattutto per la filosofia che la sostiene.
Ho voluto scrivere questo post per chiarezza dovuta prima di tutto a me e ai cittadini di questo Comune spero abbiate avuto la pazienza di leggerlo tutto".

Terreni ieri aveva sottolineato che la cosa più importante dell'intera faccenda è che la corte dei conti non ha riscontrato ipotesi di reato né di condotta dolosa, né per lui né per Orazzini. La corte dei conti, in sostanza, non ha ritenuto sufficientemente giustificati il 50 per cento dei rimborsi contestati, nel periodo 2011 - 2013 per un totale di quasi 2500 euro. I rimborsi contestati, ha detto Terreni sarebbero stati compilati come quelli non contestati. La cifra contestata è quella spesa da cinque amministratori nel periodo appunto dal 2011 al 2013. 

Terreni ha promesso di andare avanti nella battaglia legale. Terreni è stato eletto sindaco di Lari nel 2011, a 26 anni. Nel 2014 invece è stato eletto sindaco di Casciana Terme Lari, dopo la fusione tra i due Comuni.



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"Conte falso come il Parmesan", bagarre Lega in Senato. Casellati sospende la seduta

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