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Attualità martedì 26 luglio 2016 ore 16:30

Sgarbi e la lezione sui container

Alla presentazione del progetto di Cesare Inzerillo al Festival di Collinarea anche il critico d'arte: "Progetto azzeccato, dramma e inquietudine"



CASCIANA TERME LARI — Due vecchi e usurati container, discussi e discriminati da tutti, nel centro di un borgo medievale che è un gioiello, questo il progetto di Cesare Inzerillo per portare alla luce la drammaticità dell’epoca in cui viviamo e presentato ieri sera in piazza Matteotti a Lari .

Erano presenti, oltre al critico d’arte Vittorio Sgarbi, Cesare Inzerillo, il sindaco di Casciana Terme Lari Mirko Terreni, l’architetto Alberto Bartalini e Loris Seghizzi, direttore artistico di Collinarea. 

All’interno dei container, dipinti interamente con vernice nera, si possono vedere ed ascoltare le voci di otto personaggi famosi e meno famosi che negli anni hanno partecipato al Festival Collinarea.

Otto schermi luminosi, che trinciano il buio delle pareti, dove gli otto personaggi parlano tutti simultaneamente, una babele, un chiasso indecifrabile.

E alla fine del primo container, dietro un altro tendaggio nero inferno, due piccole statuette, smagrite e quasi scheletriche, con una carriola.

Progetto azzeccato – ha detto Vittorio Sgarbi nel suo intervento – la drammaticità e l’inquietudine che infondono fanno unisono con il messaggio che si vuole trasmettere. Ogni personaggio che parla nel monitor – continua Sgarbi - dice cose sensate, ma nessuno riesce a decifrarle, e senza capire niente, tutti avvertiremo una sensazione di sconforto. La drammaticità del mondo, incomprensibile, è questo il senso dell’opera realizzata da Cesare Inzerillo e arrivata a Lari per il festival di teatro Collinarea”.

Il perché di cosa succede, delle incomprensioni tra i popoli, del volersi affermare con la forza, usare le bombe in nome della religione, tutte incognite che, secondo Sgarbi, ben calzano agli interrogativi che pone il progetto container. E alla fine, ci ritroveremo tutti come le statuette scheletrite?

Sgarbi era molto atteso a Lari, un'attesa piena di curiosità per l'incognita del comportamento di un personaggio che spesso fa discutere, ma Sgarbi non ha fatto uso di parole improprie, si è mescolato tra il pubblico, sempre col sorriso sulle labbra e ha spiegato con parole semplici ma da vero conoscitore, un progetto artistico che non tutti avrebbero compreso. 

Dopo la presentazione Sgarbi ha visitato Lari, ha accettato in dono le specialità del posto, si è fatto fotografare ed ha detto "Ci devo tornare".

Mirko Terreni ha definito Lari e Collinarea due metà della stessa unità, due cose separate ma unite nel tempo, che non potrebbero esistere se non “insieme”.

E Loris Seghizzi, presentando il 18’ Festival di Collinarea, ha confermato la volontà della sua compagnia di fare sempre cose nuove e sempre migliori, non arrendendosi, pur nelle mille difficoltà per i recenti tagli ai finanziamenti.

L’esistenza stessa del teatro – secondo Seghizzi – viene messa continuamente a rischio, sia pure si viva nel Paese padre indiscusso di saggezza e di cultura, e da qui, da questo paradosso, nasce il progetto d’arte che ha aperto, accompagna e caratterizza il Collinarea Festival 2016, eleggendone a protagonista un oggetto-simbolo: “il container”.

Questo contenitore si trasforma in un tentativo di risposta, un porto franco dove l’arte si possa esprimere senza le costrizioni di una società che la imprigiona. Quasi al pari di un migrante, di un profugo dell’anima, l’artista è obbligato a ricrearsi un personale contenitore mobile della propria espressività.

Perciò, questa stessa opera plastica firmata da Cesare Inzerillo, ideatore del progetto, è diventata l’immagine più adeguata a rappresentare il festival di quest’anno e quell’urgenza che fa da sottotitolo al Collinarea 2016.

Il progetto "container" di Cesare Inzerillo è stato realizzato con la collaborazione di Loris Seghizzi, Yari Andrea Mazza, Gabriele Benucci, Cecilia Bernasconi De Luca, Michele Fiaschi e Nico Lopez Bruchi. Sostenuto daCollinarea Festival / Scenica Frammenti, Comune di Casciana Terme Lari, Giannoni&Santoni, Abate s.r.l.

Marcella Bitozzi
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