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sabato 20 luglio 2019

Cronaca venerdì 14 febbraio 2014 ore 14:30

​Cascina dice addio all’ultimo cassonetto

Da oggi, Comune e Geofor avvieranno il servizio integrale di raccolta porta a porta



CASCINA — Via anche gli ultimi cassonetti, a Cascina parte la raccolta porta a porta integrale gestita da Geofor. È stata rimossa proprio questa mattina, venerdì 14 febbraio, l’ultima batteria di contenitori presente sul territorio comunale nella zona dell’Ipercoop Centro dei Borghi a Navacchio. Un atto simbolico al quale erano presenti il sindaco Alessio Antonelli, il presidente Geofor Paolo Marconcini arrivati con l’auto elettrica, il vicesindaco Giorgio Catelani ed altri rappresentanti del Comune e dell'azienda di Gello.

Gli ultimi di 1719 cassonetti per organico, multi materiale, carta e ri.fiuti solidi urbani, senza i quali da adesso l’amministrazione comunale e Geofor potranno completare il progetto di passaggio al servizio domiciliare integrale di raccolta avviato lo scorso anno. “Abbiamo rispettato tempi e modi – ha detto il sindaco di Cascina Alessio Antonelli – e abbiamo deciso di fare questa iniziativa simbolica di stamani per rimarcare la possibilità di arrivare a una rivoluzione verde che significa che il “sudiciume” se raccolto bene può essere molto importante per la collettività. In questa zona – ha continuato il sindaco – stiamo lavorando per creare un’isola ecologica, di modo da investire nel Centro dei Borghi, già luogo di mutualità tra bici, auto elettriche e raccolta differenziata”.

Al momento, secondo i dati di dicembre 2013, Cascina ha raggiunto il 67,45% di raccolta differenziata, un buon risultato ma anche uno stimolo per fare ancora di più, come spiega il presidente Geofor Paolo Marconcini: “Stamani è stato un addio un po’ romantico al cassonetto nel giorno di San Valentino, ma si tratta di un progetto che serve per fare green economy. Devono terminare i prodotti creati per obsolescenza programmata, per poter dare più occupazione e riuscire a smaltire tutto. Sta a tutti noi lavorare per questo e il prossimo passo sarà la pressatura volumetrica. La tassa – ha concluso Marconcini – non può essere basato solo sul numero dei componenti familiari e metri quadrati, ma sul peso”.



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