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Attualità lunedì 18 maggio 2015 ore 16:45

Caso Grillaia, la posizione di Casati

L’ex sindacalista Uilm, ora dei pensionati, dice la sua sulla vicenda della discarica: “Spero che i tre sindaci riescano a far fronte comune”



TERRICCIOLA — “Spero tanto che i sindaci dei tre comuni interessati riescano a mettersi assieme pur con le rispettive proposte. Se ciò avverrà a guadagnarci saranno tutti i cittadini della Valdera. Gli interessi economici intorno a queste discariche sono enormi e non dobbiamo fare il gioco degli avvoltoi della nostra salute”. La pensa così, sul caso della Grillaia, l’ex sindacalista Uilm ora dei pensionati Marcello Casati, che abita nella zona e ha partecipato a diversi incontri pubblici su quello che, a parer suo, è diventato un vero e proprio “rompicapo”.

“Ritengo – dice Casati – che la divisione emersa tra i sindaci sia alquanto pericolosa e non va certamente a favore dei cittadini, i quali vorrebbero vivere in un territorio, povero di attività produttive ma ricco di paesaggi e natura, senza i problemi che invece sono stati evidenziati durante le riunioni. Ed ecco il rompicapo”.

Il sindacalista passa poi in rassegna tutte le posizioni. “Il sindaco di Chianni Tarrini e quello di Lajatico Barbafieri, cercano di gestire questa bella grana ereditata dalle passate amministrazioni, avendo presente tutte le difficoltà ereditate per incoerenza e furbizia di certi ex amministratori locali e provinciali. La sindaco di Terricciola Fais, la quale non condivide la posizione dei colleghi e ha iniziato una raccolta di firme non so se contro i suoi attuali colleghi oppure contro certi suoi compagni di partito e funzionari provinciali pronti a firmare permessi anche contro gli interessi dei cittadini che abitano nel Territorio. La provincia di Pisa, o quello che rimane, completamente assente nel dibattito pur consapevole dei danni fatti e dei pericoli ancora presenti con queste incaute divisioni. La Regione Toscana, la quale sostiene di non poter investire soldi pubblici per la chiusura di un sito gestito dai privati e che ciò potrebbe avvenire (usando quindi il condizionale) solamente a fronte del fallimento economico dell’attuale società che gestisce il sito, poiché anche la stessa Maria Antonietta Fais, sindaco di Terricciola, ha sostenuto che la società naviga in cattive acque economiche. Poi – conclude Casati – ci sono quelli di Legambiente i quali hanno professionalità, esperienza e idee per un’eventuale chiusura definitiva del sito. Purtroppo non hanno i soldi per fare tutto ciò”.

Casati si auspica quindi che i tre comuni interessati riescano a mettersi assieme, anche con le loro rispettive posizioni. Ma in tutto ciò, il sindacalista si chiede dove sia l’Unione Valdera: “Ho notato la vostra assenza – scrive – sia nelle assemblee, sia come presa di posizione.


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