Interviste Martedì 07 Aprile 2026 ore 13:05
Tarrini, risorse e idee per il borgo

Il primo cittadino di Chianni dal 2014 guarda al futuro del borgo, tra i lavori in partenza e quelli da realizzare e la ripresa del centro storico
CHIANNI — Un Comune che si fa forza dei propri risparmi, non solo dei finanziamenti che arrivano da altrove. A rivendicare gli sforzi è lo stesso sindaco Giacomo Tarrini, primo cittadino di Chianni ormai dal 2014 e, attualmente, al suo terzo mandato. Dal palazzo comunale ha visto cambiare il borgo negli ultimi 12 anni e, spera, che nei prossimi tre cambierà ancora.
Sindaco, che cambiamenti ha portato, per esempio, il Pnrr?
Come Comune abbiamo intercettato diverse risorse agganciate al Pnrr, ma direi che se devo far riferimento soltanto a quello, il cambiamento più grande è stato quello della digitalizzazione dei servizi del Comune. Un passo in avanti che ci è stato molto d'aiuto e ci ha reso funzionali per i nostri cittadini. Un traguardo ottenuto grazie soprattutto all'Unione Valdera: per i piccoli Comuni come il nostro la collaborazione con altri enti è fondamentale. Non potremmo proprio farne a meno: essere nell'Unione Valdera ci offre grandi vantaggi. Certo, ci sono cose che possono essere ancora migliorate, ma per Chianni è indispensabile.
Quali sono gli interventi che verranno realizzati nei prossimi mesi?
Innanzitutto, ci tengo a ricordare due cantieri che sono già stati conclusi, ovvero due parcheggi, mentre uno che prenderà via a breve, ovvero la ripavimentazione di via XXV Luglio, per un totale di 500mila euro di investimenti. Si tratta, in parte, di risorse proprie, mentre in parte ci sono i contributi della Fondazione La Grillaia.
E, ancora, ci siamo aggiudicati anche due finanziamenti importanti nell'ambito delle aree interne. Il primo, da 500mila euro, risolverà un problema idrogeologico di una strada comunale piuttosto periferica, che conduce comunque a delle abitazioni e che, per questo, era fondamentale mettere in sicurezza. Il secondo, invece, prevede un investimento di 200mila euro per migliorare decoro pubblico a Chianni e, soprattutto, a Rivalto. Questi due lavori partiranno a giorni.
A questi, poi, si aggiungeranno quelli relativi al finanziamento da 100mila euro nell'ambito della Toscana diffusa, che ci permetterà di integrare l'illuminazione pubblica dal centro al campo sportivo.
Che rapporto c'è con la Fondazione La Grillaia?
C'è un rapporto costante con il Gruppo Vergero e l'amministrazione comunale di Chianni fa parte della Fondazione. Tramite questo ente vengono stanziate risorse annuali per il Comune: nel 2025, per esempio, abbiamo ricevuto 400mila euro. Risorse che abbiamo prevalentemente destinato alla scuola dell'infanzia e ad alcuni interventi in fase di realizzazione alla piscina comunale. In estate saremo in grado di presentare un impianto completamente rinnovato.
Non dobbiamo comunque dimenticare gli sforzi che facciamo autonomamente come Comune. Con risorse proprie, infatti, abbiamo dato l'incarico per due progetti che dovranno risolvere soprattutto le criticità legate ai parcheggi. Il primo, da 150mila euro, punta al rifacimento del parcheggio nel centro storico di Chianni, mentre l'altro, da 50mila euro, è per realizzare posteggi nell'area adiacente al cimitero di Rivalto, in modo da dare una mano ai residenti. Sappiamo bene, del resto, che dovremo ora passare ai fatti, ma per intercettare risorse tramite i bandi servono i progetti.
Gli ultimi dati regionali sul turismo testimoniano che a Chianni i visitatori restano poi per diverse notti. Cosa sta cambiando nel borgo tra presenze e residenti?
Soltanto una decina di anni fa, nel borgo, c'erano moltissimi appartamenti vuoti. Oggi ci sono stati moltissimi passaggi di mano e il mercato immobiliare è molto attivo, tant'è che i prezzi sono lievitati. C'è molto interesse, soprattutto da parte di stranieri, che si recano nel nostro territorio anche per molti mesi all'anno.
È un dato importante e, soprattutto, speriamo che possa anche aumentare. Come ogni piccolo borgo, soprattutto nelle aree interne, c'è un forte spopolamento, che non si è mai arrestato del tutto. Da parte nostra, cerchiamo di fare del nostro meglio per limitare questa emorragia: offriamo servizi appetibili, che possano incentivare persone da fuori a venire a conoscerci. Ma devo dire che il centro storico è effettivamente vivo: difficilmente si trova un affitto stabile, perché le case sono abitate.
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