Attualità Lunedì 29 Giugno 2026 ore 17:55
Efficientamento climatico delle scuole, Vanni scrive al ministro

La sindaca lancia un appello al ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara: "Sia varato un piano nazionale"
MONTOPOLI IN VAL D'ARNO — Un appello affinché sia varato un piano nazionale di efficientamento climatico degli edifici scolastici. A lanciarlo è la sindaca di Montopoli in Val d'Arno Linda Vanni, che ha scritto una lettera inviata al Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.
"Il caldo torrido che ormai caratterizza i mesi da maggio a settembre mette a dura prova la vita quotidiana dei nostri cittadini più piccoli e fragili, i bambini e le bambine delle nostre scuole, nonché di tutto il personale scolastico - hanno scritto la sindaca Linda Vanni e l'assessora all'istruzione Kendra Fiumanò -. Come amministratrici locali, sentiamo forte il dovere di garantire ambienti sani, sicuri e dignitosi. Tuttavia, la realtà strutturale con cui ci scontriamo ogni giorno è complessa ed è figlia di un'epoca architettonica ormai superata".
L'appello riporta i dati nazionali, secondo i quali, in Italia, oltre il 90% degli istituti scolastici sarebbe privo di impianti di climatizzazione. "Non si tratta di una mancanza di volontà da parte dei sindaci e delle sindache - proseguono - ma di un problema storico. Più della metà delle nostre scuole è stata costruita prima del 1976, quando il surriscaldamento globale non era una minaccia e i picchi di temperatura si registravano a scuole già chiuse. Oggi, con una media climatica in costante aumento, le ondate di calore arrivano con settimane di anticipo e durano molto più a lungo, rendendo obsolete strutture progettate per un'altra era climatica. Nel nostro contesto locale, dotare ogni singolo plesso scolastico montopoloese di impianti di condizionamento richiede una stima economica di circa 20/30mila euro a struttura, a cui vanno sommati i costi per l’intero istituto comprensivo, senza considerare le spese di manutenzione e i futuri costi energetici. Per un Comune, queste cifre e le relative complessità tecniche impongono programmazioni finanziarie a lungo termine. Tuttavia, la salute dei bambini, il loro benessere e la loro stessa capacità di concentrazione non possono aspettare i tempi lunghi dei bilanci comunali. La letteratura scientifica è ormai unanime nel dimostrare come le alte temperature nelle aule influiscano direttamente sulle capacità cognitive e sulla salute fisica degli alunni".
La lettera sottolinea come il cambiamento climatico rappresenti un’emergenza nazionale da affrontare con una strategia d'insieme. "Le chiediamo con forza - si conclude la lettera - un intervento e un supporto concreto da parte del Ministero dell'Istruzione e del Merito. Abbiamo un urgente bisogno di fondi straordinari e bandi dedicati non solo alla gestione della climatizzazione d'emergenza, ma a un piano di efficientamento moderno e strutturato (ad esempio tramite l'installazione di pompe di calore reversibili e sistemi di ombreggiamento naturale). Questo ci permetterebbe di trasformare le scuole in infrastrutture moderne, sostenibili e fruibili in sicurezza dalle famiglie e dalle associazioni anche durante i mesi estivi, nell'ottica di una scuola aperta al territorio. I Comuni rappresentano la prima linea dello Stato sul territorio, ma senza risorse straordinarie rischiamo di non poter dare le risposte immediate e concrete che le famiglie giustamente pretendono".
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