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martedì 19 novembre 2019

Politica venerdì 03 febbraio 2017 ore 11:45

La conformità alle regole del paesaggio

Approvazione e conformità della variante al regolamento urbanistico di Santa Maria a Monte è stata data dalla conferenza Stato - Regione



SANTA MARIA A MONTE — Nella Conferenza Paesaggistica Stato-Regione del 25 gennaio scorso la Variante Generale al Regolamento Urbanistico di Santa Maria a Monte è stata dichiarata conforme al Piano Paesaggistico regionale.

Il passaggio istituzionale è particolarmente significativo in quanto il Comune di Santa Maria a Monte è il terzo Comune della Toscana che è riuscito a completare le complesse procedure di conformazione al Piano Paesaggistico regionale – dice l’assessore all’Urbanistica, Silvano Melani – Si conclude così il percorso di rinnovo e adeguamento della strumentazione urbanistica comunale iniziato con l’avvio del procedimento per il piano Strutturale nel 2010 e approvato nel 2014 e seguito dalla Variante di Monitoraggio. Quest’ultima è iniziata nel 2012, si è conclusa nel 2014 ed è proseguita con la Variante Generale al Regolamento Urbanistico, approvato definitivamente dal Consiglio Comunale nella seduta del 9 gennaio scorso.

"Con la Variante generale al regolamento Urbanistico l’Amministrazione comunale supera definitivamente il precedente regolamento urbanistico, approvato nel 2001, e si dota di uno strumento di pianificazione urbanistica adeguato, nelle forme e nei contenuti, al nuovo quadro normativo regionale – continua l’assessore – La filosofia generale della variante è caratterizzata da una forte attenzione alla salvaguardia e sicurezza del territorio, al consumo del suolo, al recupero e alla riqualificazione degli insediamenti esistenti, alla qualità dei nuovi interventi e al paesaggio. La ricognizione dettagliata del patrimonio edilizio esistente ha consentito di individuare, insieme alle misure di tutela per la conservazione degli edifici di interesse storico tipologico, la possibilità di ampliamento collegate alle esigenze abitative dei residenti.

Un altro elemento fondamentale è stata l’attenzione agli aspetti di difesa del suolo e sicurezza idraulica delle aree di pianura e di sicurezza idrogeologica della arre di collina, per le quali anche a seguito di un serrato confronto con le strutture tecniche del Genio Civile, sono state definite precise prescrizioni e misure di messa in sicurezza.

Inoltre, per dare risposte ai bisogni dei cittadini, la variante semplifica le procedure di attuazione di molti interventi. Abbiamo favorito la realizzazione di interventi diretti convenzionati (PUC)" .



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