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Cultura mercoledì 05 febbraio 2014 ore 14:00

​Dal G8 all’antimafia sociale, al liceo XXV Aprile si parla di diritti

In corso la settimana alternativa organizzata dagli studenti dell’istituto di Pontedera, lezioni e dibattiti sui temi d’attualità poco affrontati in classe



PONTEDERA — Dal diritto di libera espressione ai basilari diritti individuali, fino a quelli sociali, di eguaglianza e di vita comunitaria. Dal G8 di Genova al sovraffollamento delle carceri, dal femminicidio alla mafia. Questi gli argomenti affrontati dai ragazzi del liceo classico e scientifico “XXV Aprile” di Pontedera durante la settimana alternativa in atto proprio in questi giorni fra scuola, teatro Era e Cineplex.

Cinque giorni di incontri, dibattiti e lezioni che raccolgono il grande tema dei diritti contenuti nella Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo del 1948. Un documento promosso dall’Onu e scritto sull’onda dell’indignazione per le atrocità accadute durante la Seconda Guerra Mondiale che sancisce differenti concetti di dignità lungo un dibattito filosofico e politico che attraversa i millenni.

Temi lontani appunto, ma anche drammaticamente vicini come l’episodio dell’irruzione della polizia nella scuola di Genova durante la conferenza del G8 nel 2001 che i liceali hanno affrontato guardando il film Diaz, non pulite questo sangue. “Un documentario d’impatto – ha detto la rappresentante d’istituto Giuliana Cenzatti – che i ragazzi hanno apprezzato e criticato, ma che comunque li ha messi a conoscenza di un episodio realmente accaduto e li ha fatti riflettere”. Altri temi affrontati durante questa particolare attività didattica ormai diventata iniziativa curriculare sono stati il sovraffollamento delle carceri e i diritti dell’uomo. “Per il primo – hanno continuato i rappresentanti degli studenti – abbiamo chiamato alcuni delegati della Camera Penale di Pisa che ci hanno parlato del problema anche con l’aiuto di video e testimonianze. Per l’altro invece, ha fatto lezione un volontario di Amnesty International differenziando gli interventi dedicati ai liceali del biennio o del triennio”.

Una degli aspetti su cui ha lavorato Giuliana assieme agli altri rappresentanti Émilie Rossi, Alberto Gronchi e Leonardo Rossi è stato infatti quello di rendere partecipi in maniere diverse le due fasce d’età. “Tutti – ha spiegato Émilie – hanno documenti a disposizione e tempo per dibattito in classe. Per adesso la partecipazione è alta anche durante gli incontri”.

Prossimi appuntamenti fissati per giovedì 6 e venerdì 7 febbraio saranno incentrati uno sul femminicidio, per il quale è organizzato uno spettacolo della compagnia teatrale di Santa Maria a Monte Vivi Teatro e il contributo dell’associazione Eunice; l’altro affronterà l’antimafia sociale e si svolgerà nell’istituto con la collaborazione degli ElectroDomesticForce e dell’Arci che coinvolgeranno i ragazzi nel progetto Colorando il buoi che realizza murales nei terreni e beni confiscati alle mafie.

Anna Dainelli
© Riproduzione riservata



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