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Cultura mercoledì 05 febbraio 2014 ore 13:34

"Temi difficili, ma interessanti e stimolanti"

Le rappresentanti di istituto Giuliana Cenzatti ed Emilie Rossi

Ecco le opinioni degli studenti del liceo "XXV Aprile" impegnati nella settimana alternativa incentrata sui diritti dell'uomo



PONTEDERA — Alcuni entusiasti, molti interessati e altri ancora perplessi. Queste le opinioni che aleggiano fra gli studenti del liceo classico e scientifico XXV Aprile di Pontedera, nel pieno della settimana alternativa partita lunedì scorso e incentrata sul grande tema dei diritti dell’uomo.

Fra le iniziative organizzate dai rappresentanti di istituto Giuliana Cenzatti, Émilie Rossi, Alberto Gronchi e Leonardo Rossi sicuramente la più apprezzata è stata quella partita con la proiezione di Diaz, non pulite questo sangue, il film di Daniele Vicari che racconta l’irruzione della polizia nella scuola di Genova al termine dei lavori della conferenza del G8 nel 2001. “Con questo film – ha detto Niccolò Baldelli del liceo scientifico – abbiamo avuto un inizio d’impatto, l’argomento ha colpito e coinvolto tutti, soprattutto i ragazzi del triennio”. Ma c’è anche chi non ha apprezzato totalmente la scelta di questo particolare documentario, come lo studente della quinta del liceo scientifico Andrea Lippi che ha commentato: “Il livello informativo di tutti gli incontri è alto, ma la scelta di far vedere quel film forse è stata troppo di parte, la proiezione racconta un unico punto di vista”.

Argomenti interessanti anche secondo Veronica Izzo, alunna della quinta A dello scientifico: “Fino ad ora, questa settimana alternativa si sta dimostrando ben organizzata e molto stimolante dal punto di vista del dibattito, che ha coinvolto soprattutto noi studenti del triennio anche forse per i temi trattati”. Temi stimolanti, ma per alcuni anche troppo pesanti: “Le persone che sono venute a parlare – ha detto la studentessa Sara Fornaini – spesso hanno usato un linguaggio troppo difficile e specifico, come i delegati della Camera Penale di Pisa che ci hanno descritto il problema del sovraffollamento delle carceri. Un aspetto positivo – ha continuato Sara – è sicuramente il fatto di avere la libertà di poter poi affrontare e discutere in classe”.

Abbastanza soddisfatti dell’iniziativa organizzata interamente dai ragazzi anche i professori dell’istituto di Pontedera. “La settimana alternativa – ha detto il docente di storia e filosofia del liceo scientifico Giovanni Volpi – è un’esperienza importante per gli studenti, soprattutto dal punto di vista formativo e sono contento che i ragazzi siano così partecipi e consapevoli nelle tematiche affrontate”. Senza contare che queste lezioni e attività parascolastiche sono ormai diventate parte integrante del programma dell’istituto, per gioia o no dei professori. “Ovvio che ci sono insegnanti che poco apprezzano l’iniziativa – ha detto il professore di religione Luigi Cioni – ma ciò non vuol dire che non si impegnino per far fruttare al meglio questi cinque giorni di incontri. Certo è che per gli studenti più maturi è un modo diverso di imparare e affrontare cose di cui sentono parlare ogni giorno”.

Anna Dainelli
© Riproduzione riservata



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