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giovedì 12 dicembre 2019

Politica venerdì 15 maggio 2015 ore 18:15

"Delibera salva dipendenti? Ma l'Unione salta?"

Il Consigliere Alessandro Puccinelli (foto Mirko Melai)
Il Consigliere Alessandro Puccinelli (foto Mirko Melai)

I dubbi di Puccinelli sull'ente dopo il provvedimento che mette al sicuro una ventina di dipendenti: "Qualcuno ci spieghi come stanno le cose"



PONTEDERA — Ma l'Unione Valdera sta per saltare? Dove sta andando? Qualcuno ce lo vuole dire chiaramente?”. Le domande arrivano da Alessandro Puccinelli, esponente della lista civica indipendente di Pontedera e arriva dopo una serie di riflessioni del Consigliere comunale pontederese sulla delibera salva-lavoro dell'Unione Valdera a 20 dipendenti, approvata pochi giorni fa: “Leggo di una delibera di giunta dell'Unione Valdera che metterebbe in "sicurezza" il posto di una ventina di dipendenti, in caso di scioglimento dell'Ente, assunti direttamente e non trasferiti da altri comuni (in quest'ultimo caso è previsto, infatti, che vengano riassorbiti dal comune di appartenenza). Al di là del fatto che lavorare nel pubblico vuol dire avere già una bella sicurezza rispetto a chi opera nel privato (è già capitato che lavoratori si recassero sul posto di lavoro e trovassero la fabbrica... semplicemente chiusa e tutti a casa), sovvengono un paio di ragionamenti. Il primo è che questo atto potrebbe in qualche modo far ipotizzare che l'Unione corra il rischio di "saltare", altrimenti perché solo adesso verrebbe fatto? In tale senso, sempre più si pone un tema politico fondamentale che è rimasto e continua a rimanere in ombra: a che punto è l'Unione dei Comuni della Valdera e dove sta andando? Qualcuno ce lo vuole dire chiaramente?”.

Puccinelli poi espone un altro dubbio: “La seconda riflessione è sull'ipocrisia di tale atto e sulla presa in giro generale. Nel caso davvero l'Unione saltasse... chi riassorbirebbe i lavoratori?! Quali comuni ed in che misura si dovrebbero accollare il personale pensando, poi, anche alle specifiche competenze che possono avere le persone e necessitare i comuni. Ma se già adesso si fa fatica a riassorbire i dipendenti provinciali in esubero rispetto alla ridefinizione delle province! Ricordiamoci, inoltre, che per questo riassorbimento i comuni fruiscono di un allentamento delle regole sulle riduzione del personale, cosa che non potrebbe essere applicata per la scelta politica sancita nella delibera in oggetto. Cosa fanno poi... uno dei famosi concorsi per "stabilizzare" il personale, già di suo una contraddizione in termini?! Siamo all'assurdo, i dipendenti che vogliono la sicurezza più assoluta quando di sicurezze ne godono ben molte di più rispetto a chi lavora nel privato, i sindacati che premono per ottenere un risultato che appare alquanto velleitario ed effimero, una compagine politica che, nella speranza di non dover mai arrivare a verificare non solo la possibilità ma anche la legittimità di quanto promesso, fa una delibera che avrà fatto venire il "mal di pancia" a più di un sindaco. Delibera approvata con i voti favorevoli di Simone Millozzi Sindaco, Corrado Guidi Sindaco, Alessio Lari, Lucia Ciampi Sindaco, Arianna Cecchini, Alessio Barbafieri, Marco Gherardini, Francesca Brogi. Se questo è il nuovo corso della responsabilità solidale e politica... il verso non solo è sempre lo stesso, ma è pure in ulteriore picchiata...” conclude.  



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