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giovedì 19 settembre 2019

Attualità sabato 25 ottobre 2014 ore 17:18

Discarica, un nuovo ricorso al Consiglio di Stato

Dura replica della giunta alla lista "Un Comune per tutti” e Wwf che hanno presentato l'istanza dopo aver già perso in diversi appuntamenti giuridici



PECCIOLI — Ancora polemiche sull’impianto di Legoli.

La lista di opposizione “Un Comune per tutti” e il Wwf ricorrono al Consiglio di Stato contro i lavori di ampliamento della discarica, con udienza già fissata per il prossimo 2 dicembre.

Ma dal Palazzo di piazza del Popolo non ci stanno. E con una dura presa di posizione l’amministrazione Macelloni ribatte alle accuse, sottolineando il fatto che un eventuale provvedimento di stop significherebbe “bloccare l'attività della Belvedere SpA con conseguenze pesantissime per l’occupazione e per il Comune”.

Questo il comunicato dell'amministrazione:

A seguito del progetto di ampliamento dell'impianto di smaltimento rifiuti del Comune di Peccioli si ricorda che, lo scorso novembre 2013, è stato respinto il ricorso al Tar della Regione Toscana presentato dal WWF e dai Comitati di Peccioli e Montefoscoli e caldamente sollecitato e sostenuto dalle opposizioni locali.

Oggi continua questa irresponsabile battaglia contro il lavoro di ampliamento dell’impianto ancora promossa dal WWF e dalla lista di opposizione, ora presente in Consiglio Comunale di Peccioli, denominata “Un Comune per tutti”.

Infatti, dopo aver già perso in diversi appuntamenti giuridici, è stato avanzato un nuovo ricorso ad oggetto sempre l’ampliamento dell’impianto, questa volta al Consiglio di Stato con udienza fissata per il prossimo 2 dicembre.

In questi giorni è stato proposto un ulteriore documento da inserire a corredo delle loro tesi, peraltro già smentite in altri passaggi, relative a dimostrare la presunta franosità del luogo dove insiste l'impianto di smaltimento.

Siamo all’assurdo, portano come prova una delibera dell’Amministrazione Comunale di Peccioli che ordinava lavori di somma urgenza per l'importo di circa € 4.000,00 per la pulizia di due tratti di strada sulla quale era avvenuto un piccolo smottamento di un argine. Uno di questi, annoverato come prova della franosità della discarica, si trova a nord dell’impianto di smaltimento nella parte sottostante il campo sportivo di Legoli. Chi conosce bene la zona si renderà conto perfettamente di come sia poco calzante questo accostamento.

Associare due situazioni diverse fa capire a tutti l'assurdità e l'accanimento che queste persone – non semplici cittadini ma rappresentanti istituzionali degli stessi – mettono in campo pur di confondere le acque in sede giurisdizionale.

Oggi il progetto di ampliamento dell’impianto è terminato e tra pochissimi giorni inizierà il conferimento nella nuova area. Se il ricorso al Consiglio di Stato dovesse avere esito positivo e venisse accettato, immediatamente SAREBBERRO BLOCCATI TUTTI I CONFERIMENTI DEI RIFIUTI, con conseguenze decisamente catastrofiche per tutti, in primis per il Comune di Peccioli.

E’ lecito chiedersi a questo punto se questi soggetti sono consapevoli di quello che fanno, oppure se agiscono con grande senso di irresponsabilità, altrimenti si espongono per conto di qualcun altro?

Come possono costoro avere l'autorevolezza per presentare critiche alla maggioranza che cerca di far quadrare il bilancio e non infrangere il patto di stabilità quando, stante il loro atteggiamento, tra un mese ci troveremo veramente in una situazione drammatica se dovessero essere accettate le loro tesi che, con tanto accanimento e spregiudicatezza sostengono?



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