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Cronaca lunedì 02 novembre 2015 ore 09:25

Doppio colpo, cresce la paura

Due violente rapine a distanza di poche ore, sale la tensione. La banda, composta da quattro uomini, potrebbe essere la stessa



PONTEDERA — Lo stillicidio di furti e rapine non si placa. Oggi emergono i dettagli di altre due gravi incursioni avvenute nella notte fra sabato e domenica. Una si è verificata in centro a Pontedera ed è l'equivalente di un incubo lungo mezzora, con la minaccia della pistola puntata, la rabbia degli aggressori che non conosce mezze misure e non lesina minacce di morte. La seconda in una villa a Perignano, dove si è arrivati alla violenza fisica, con calci al petto e altrettante minacce.

Mentre la paura sale, crescono anche i timori che simili avvenimenti possano essere programmati da bande organizzate, ovvero piani ben studiati che, in questi ultimi due casi, potrebbero essere il frutto delle stesse menti criminali. Al riguardo non ci sono certezze, ma un inquietante indizio è costituito dal numero dei ladri in azione: quattro in entrambi gli episodi, avvenuti nella stessa notte, sebbene a diversi chilometri di distanza.

A fare le spese del primo sono stati due anziani coniugi e una badante, residenti in via Filzi, nel quartiere Galimberti. Qua i malviventi , dopo aver forzato una finestra, sono passati subito alle maniere forti. Era da poco trascorsa la mezzanotte. Due di essi, armati di pistola, hanno intimato a Maria Luisa, una signora di 80 anni, pensionata, di rivelare la posizione della cassaforte.

Attimi drammatici, il terrore e il tentativo di convincere i malviventi che in casa non ci sono cassette di sicurezza. Poi l'angoscia che i ladri possano concretizzare la promessa e premere il grilletto, quando uno di loro rivolge l'arma contro il marito, un uomo di 80 anni, addormentato a letto. Nel frattempo, gli altri riovesciano cassetti, fanno razzia di banconote, svaligiano scaffali e armadi devastando l'appartamento. Maria Luisa sviene per il panico. La banda se ne va con un bottino misero rispetto alle aspettative.

L'altro colpo avviene alle 2,20 circa in una villa di Perignano, frazione del Comune di Casciana Terme-Lari. I coniugi Adriano e Monica Becherini abitano vicino alle Quattro Strade. Di ritorno da una serata si accorgono che qualcuno è entrato nella lavanderia di casa. Credendo che i ladri se ne siano già andati, controllano gli esiti del furto, ma a quel punto un rumore desta la loro attenzione. La colluttazione avviene all'aperto: un calcio in pieno petto a lui, uno spintone a lei, quindi, come a Pontedera, l'ordine di condurli in casa, di rivelare dove siano nascosti preziosi. Ma a quel punto interviene il figlio, finora addormentato: udendo le sue grida e i ladri si danno alla fuga portando via l'incasso settimanale della ditta di Becherini, soldi che il meccanico custodiva nello scantinato.

La coppia di incursioni nella notte fra il 31 e il primo novembre non è che l'ennessimo episodio a chiusura di un mese nero: in provincia di Pisa ottobre conta quattro scorribande ai danni di abitazioni private, spesso con minacce dirette o violenze fisiche verso i residenti. Ora le forze dell'ordine sono all'opera nel tentauvo di identificare gli autori delle aggressioni.



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