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mercoledì 11 dicembre 2019

Lavoro martedì 29 aprile 2014 ore 12:30

“Siamo contro le imposizioni, non contro le assunzioni”

L'intervento di Bardelli e Bagnoli dopo la spaccatura del fronte sindacale sull’accordo siglato per i cento lavoratori stagionali



PONTEDERA — “Le cose vanno spiegate bene: la Fiom è contro le imposizioni, contro un ruolo sindacale che è solo quello di ratificare le scelte aziendali e di rinunciare al ruolo contrattuale che deve essere invece la prerogativa sindacale”. Queste le parole di Alessio Bardelli e Simone Bagnoli delegati della Rsu Piaggio eletti nelle fila della Fiom, dopo che il sindacato ha rotto la linea tenuta ieri (lunedì 28 aprile) dalle altre sigle all’incontro tra rappresentanze sindacali e azienda all’Unione industriali di Pisa che ha portato all’assunzione di 100 lavoratori stagionali per fare fronte alle richieste di produzione che arrivano dal mercato europeo.

Al tavolo infatti, l'accordo di sospensione del Cds per permettere le assunzioni è stato firmato da Fim, Uilm e da un solo delegato della Fiom. “Purtroppo – hanno commentato i delegati Rsu Fiom – il percorso unitario da noi auspicato non c'è stato, l'azienda non ha dato la possibilità di fare un minimo di trattativa per quanto riguardava le questioni da noi evidenziate, come il part-time verticale e il premio di risultato. L'unica cosa che ha concesso l'azienda è un incontro previsto per il 26 maggio per valutare l'andamento del mercato e la possibilità di procedere con la proroga dei contratti interinali, ma non ha dato un minimo di garanzie per un eventuale trattativa sulle questioni da noi sollevate”.

Secondo Fiom quindi, il punto è che l’operazione che salva i cento lavoratori ne lascia fuori altri tremila in una fase in cui si parla di ripresa e che per i dipendenti dovrebbe tradursi in stabilità e salario. “La Fiom – hanno spiegato Bardelli e Bagnoli – aveva avanzato una proposta di fissare degli incontri per parlare di questi due argomenti e aveva chiesto di portare l'anticipo che percepiamo ad oggi del premio da 100 a 150 euro, per poi discutere i parametri nel prossimo incontro. L'azienda però – hanno concluso – ha risposto di no anche a questa proposta, perciò siamo usciti dall'incontro con firme separate e questo ci dispiace perché sicuramente agli occhi dell'opinione pubblica passerà che la Fiom è contro le assunzioni, ma in realtà noi siamo contro le imposizioni di un’azienda che riduce i sindacati a soggetti che ratificano le scelte aziendali rinunciando al loro ruolo contrattuale”.



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