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giovedì 20 settembre 2018

Interviste sabato 25 gennaio 2014 ore 10:39

Giovanni Bruni e i suoi 30 anni da dj

Decide di festeggiare il suo compleanno al Vibe, il locale che dirige con suo fratello Daniele, suonando come dj per un'intera serata. La storia di Bruni&Danielle



PONTEDERA — Da 15 anni si occupa di note, prima come musicista poi come dj e infine come produttore conosciuto in tutto il mondo e da pochi mesi come direttore del locale Vibe. Una carriera in qualche modo segnata da una tradizione musicale che accumuna tutta la famiglia Bruni a cominciare dai genitori come dice Giovanni: “In casa mia la musica si è sempre ascoltata a tutte le ore in qualsiasi circostanza, sono cresciuto sentendo musica di ogni genere dal jazz, fino alle esperienze più recenti”.

Una storia di successo tutta made in Pontedera o forse sarebbe meglio dire in Valdera, quella dei fratelli Bruni e in particolare quella di Giovanni, che da esperienze strumentali da adolescente in 15 anni è arrivato ad avere una casa di produzione conosciuta in tutto il mondo occidentale. Tra qualche ora (nella serata di sabato25) Giovanni festeggerà il suo trentesimo compleanno ed ha deciso di farlo al Vibe con suo fratello Daniele.

So che il tuo compleanno sarà un evento quasi nazionale, di che si tratta?

“Sì, con mio fratello Daniele abbiamo deciso, in vista appunto del fatto che questa sera festeggerò il mio trentesimo compleanno, di organizzare una grande serata di musica al Vibe nel complesso Torretta White, dove suoneremo come dj per oltre sei ore. Insomma per noi sarà una serata di festa e vorremmo condividerla con tutti nel locale che da settembre dirigiamo, il Vibe appunto. Quindi abbiamo deciso di organizzare questa serata dove ci esibiremo come dj. Credo che sia il modo migliore per condividere il mio trentesimo compleanno, facendo musica e festa”.

Di che musica ti occupi e perché questa passione come dj?

“Come dicevo ho iniziato ad ascoltare musica che ero ancora piccolo, perché in casa mia la musica è un po’ ovunque. Poi dopo qualche esperienza come chitarrista, ho capito che la mia vena artistica non riusciva a esprimersi e così ho iniziato da giovanissimo alle feste tra amici e in qualche locale a fare il dj e ho trovato il mio vero canale espressivo. Noi suoniamo musica house, dove però non mancano influssi di jazz, alle volte new age, altre funky, altre di rap. E’ tutta la vita che mi occupo di arte, non solo nelle forme della musica, ma anche come architetto e in entrambi i casi si tratta di un’espressione artistica. Anche nella riorganizzazione degli arredi e degli spazi del Vibe, dove abbiamo sudato per tutta l’estate scorsa, ho potuto dare il mio contributo di architetto e quindi in qualche modo esprimere una mia sensibilità artistica non solo come dj”.

Come nasce l’esperienza della casa musicale Yuma recordings?

“Ho iniziato le primissime volte a Pontedera, suonando un po’ nei pub di paese, alle feste di amici e poi ci sono state delle occasioni che mi hanno dato un po' di visibilità al vecchio Penelope dell'Insomnia, poi Reflex e da lì mi sono fatto notare nei circuiti più importanti e ho incontrato gli altri ragazzi che negli ultimi anni stanno lavorando con me in particolare con Luca Ruperini ed Elia Crecchi e alla fine ho coinvolto più recentemente anche mio fratello Daniele, che invece viene dalla musica rock. La vera fortuna però è iniziata quando producemmo un cd che andò in America e dopo qualche tempo ci contattarono dagli Stati Uniti, da Tampa, una città in Florida nella zona di Miami, dove ci informavano che il nostro cd stava andando forte. Ci mandarono un video in cui un famoso dj suonava con le nostre musiche davanti a 20mila persone. Da lì ci invitarono in America e facemmo il primo tour, poi ne sono seguiti altri ed a febbraio, sempre come Bruni&Danielle, il nostro nome d’arte da dj, partiremo per un tour che ci porterà a fare musica un po’ in tutto il vecchio continente, poi andremo negli Stati Uniti e infine per la prima volta in Sud America. Insomma è nata quasi per gioco questa avventura che poi ci ha portato anche a fondare la Yuma Recordings, la nostra casa di produzione. Abbiamo già prodotto varie etichette e tutte hanno avuto un buon successo, sia in America che in Europa. Certo dall’esperienza di Tampa, un po’ di tempo è passato ed ora la Yuma recordings è una casa di produzione a 360 gradi, come si dice oggi un brand, dietro cui lavorano circa 15 persone. Insomma un’esperienza che ci sta dando delle soddisfazioni e che possiamo dire nasce tutta in Valdera”.

Come sta andando la gestione del Vibe?

“Molto bene, recentemente abbiamo avuto grossi nomi ospiti del locale e il pubblico ha reagito benissimo, arrivando da tutta l’Italia. Abbiamo lavorato molto per riuscire a lanciare il Vibe nel complesso Torretta White a Calcinaia, ma per ora siamo contenti. Vediamo che il pubblico apprezza tantissimo quello che abbiamo fatto, dalla riorganizzazione degli arredi, fino al tipo di locale e di musica che si suona. Insomma l’apprezzamento c’è e per ora posso solo dire che mi sembra si sia intrapresa la strada giusta”. 

BRUNI&DANIELLE @ ELEVEN O'CLOCK by NICE TO BE - Fr - 28 giugno 2013


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