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martedì 16 luglio 2019

Cronaca sabato 22 marzo 2014 ore 17:03

Nel 2013 le donazioni di sangue tengono, lo dice l'Avis

E' quanto emerge dalla relazione dall'assemblea provinciale dell'Avis organizzata a Ponsacco alla pubblica assistenza



PONSACCO — In provincia di pisa le donazioni di sangue tengono. Nonostante il 2013 sia stato un anno con notevoli difficoltà per le donazioni, che vede tra le cause anche la crisi economica, Avis è riuscita a farvi fronte con un incremento di ben 611 iscritti rispetto all'anno precedente raggiungendo quota 8523, mentre le donazioni complessive sono state 9803 con un incremento di 26 unità.

I dati sono stati forniti durante la ventisettesima assemblea provinciale dell'Avis organizata alla sede Avis-Pubblica assistenza di Ponsacco è stata letta la relazione morale del presidente Giorgio Pucci. Un appuntamento annuale che segna il punto sulle donazioni effettuati dalla più grande struttura associativa del sangue e dell'attività delle varie sezioni distribuite nella Provincia.

A caratterizzare questa tenuta sono state le donazioni di plasma e multicomponenti, mentre c'è stata una contrazione del sangue intero. Uno stimolo a continuare nel cammino di crescita di un associazione che è punto di riferimento nella seconda Provincia della Toscana che vanta la bellezza di tre centri trasfusionali distribuiti tra Pisa, Pontedera e Volterra.

All'evento sono intervenuti tra gli altri, oltre ai delegati giunti da tutto il territorio provinciale, il sindaco di Ponsacco Alessandro Cicarelli, il presidente Avis regionale Luciano Franchi, il direttore del Centro Trasfusionale di Pontedera Paolo Petrucciani, il presidente di Avis Ponsacco Guido Pasqualetti e il coordinatore provinciale dei Giovani Avis Andrea Bianchi.

“Abbiamo tutta la responsabilità ad impegnarci in sinergia con i centri trasfusionali perché siano coinvolti il maggior numero di cittadini in questo percorso culturale di solidarietà – dice il presidente Giorgio Pucci – rispondendo all'obbiettivo di ottimizzare la donazione per affrontare le richieste che giornalmente animano i nostri ospedali che, come ripetiamo sempre, non potrebbero lavorare senza il sangue e anche per questo sottilineiamo che oltre all'impegno associativo di sensibilizzazione a tema si debba accostare la garanzia di diritti per il donatore, come la completezza delle analisi gratuite, che hanno visto una diminuzione di analizi di alcuni valori che sono utili soprattutto per il donatore abituale a tenere sotto controllo il proprio stato di salute, uno dei pochi requisiti, insieme alla maggiore età e al pesare oltre 50 chili, per poter donare una delle fonti di vita per eccellenza: il sangue”.



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