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Attualità venerdì 15 luglio 2016 ore 14:51

Il campanile vince ancora

Nonostante gli inevitabili e giusti 'scontri' politici interni ed esterni, il motivo principale dell'uscita di Ponsacco dall'Unione e tradizionale e storico



. — Premessa: di fronte alle tragedie che sconvolgono l'Europa a due passi da noi, ma anche alle tragedie nostrane causate a incidenti 'impossibili' eppure avvenuti, parlare dell' Unione Valdera e dell'uscita anche di Ponsacco può apparire inutile e peggio ancora. 

Ma anche durante le guerre la vita deve continuare il più possibile in tutti i suoi rami, tanto che anche negli anni tragici dal '40 al '45 non solo le chiese ma i cinema, i teatri di varietà, le case di tolleranza era spesso strapiene, tanto che diventava difficile l'evacuazione rapida quando suonavano le sirene dei possibili bombardamenti. Dunque, la rubrica Tuttopontedera può parlare di Ponsacco che vuol uscire dall'Unione "guidata da Pontedera" dopo gli altri comuni già usciti. 

Dicendo subito che a a parer nostro il motivo principale è il campanile e non la politica, che pure sta (giustamente) facendo sua la questione con divisioni anche fra il partito di maggioranza (il Pd) mentre le opposizioni fanno il loro mestiere di opposizioni.Il campanile di Ponsacco, diciamoci la verità, è più bello di quello di Pontedera, anche se Pontedera ha avuto la sfortuna di vedersi minare e distruggere dai tedeschi in ritirata i due che aveva ai lati del Duomo. Mentre il campanile di Ponsacco non è stato minato (perché in pianura e non vicino all'Arno dove il fronte si fermò a lungo) e ha avuto soltanto problema dei cedimenti alla base. Ora risolti, che però lo hanno fatto avvicinare, con un po' di gloria, alla torre di Pisa. Pontedera ha però una bella torre civica che Ponsacco non ha, e così via...

Dal campanile e dall'amore per il campanile, come simbolo, deriva il campanilismo, che per noi, lo abbiamo detto e ripetuto, è una pulsione vivificante. E tra Pontedera e Ponsacco il campanilismo è radicato e forte, come tutti sanno, salvo i nuovi arrivati la lontano. Fra i due centri, chiamiamoli così, che ormai si toccano ed entrambi con un ponte nel nome, significativa resta la differenza anagrafica mentre forte è quella in tema di servizi e uffici pubblici e privati. 

Nel primo dopoguerra molti ponsacchini sono venuti a lavorare a Pontedera, poi i mobili hanno lanciato Ponsacco mentre ora, a Ponsacco come a Pontedera, ma lasciando quantomeno inalterato il rapporto fra i servizi e le strutture, la crisi e il mondo che cambia ha portato parecchi disastri economici. Che nessuna Unione di comuni può sanare, mentre il dibattito è aperto sull'impatto dell'Unione in vari settori sociali e amministrativi. 

Di Unioni Valdera, allora obbligata, ne era già fallita un'altra, quarant'anni fa, mentre ora sta subendo colpi questa di tipo volontario e nata soltanto 8-9 anni fa. E quando intorno si perdono colpi, può essere un'orgoglio cercare una nuova autonomia anche 'morale' di campanile.

Mario Mannucci
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