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venerdì 18 ottobre 2019

Politica venerdì 01 marzo 2013 ore 16:58

Il Wwf: "Soddisfatti del parere del Consiglio di Stato"



La sezione toscana del Wwf ribalta l'interpretazione dell'atto legale arrivato da Roma

PECCIOLI - E' botta e risposta tra Renzo Macelloni, il presidente della Belvedere, l'azienda che gestisce la discarica e che sta realizzando un ampliamento e il Wwf . L'associazione accoglie con soddisfazione il parere del Consiglio di Stato e in una nota stampa si legge: “A un’attenta lettura l’ordinanza rende chiare le ragioni per le quali il Consiglio di Stato accoglie l’appello e non sospende i provvedimenti” In sostanza secondo il Wwf toscano la sentenza uscita dalla camera di consiglio andrebbe nella direzione delle richieste avanzate dall'associazione ambientalista. Sempre nella nota stampa si legge: “Essa non lascia certo spazio a infondate interpretazioni della Belvedere. Da una parte il giudice accoglie l’appello, intendendo così riformare l’ordinanza cautelare di primo grado; dall’altra ritiene che le esigenze del ricorrente siano apprezzabili favorevolmente e tutelabili con la sollecita definizione del giudizio nel merito” ovvero rimettendo al Tar toscano la decisione sempre dal Wwf dicono "Così recita la norma a cui si è appoggiato il Consiglio di Stato”. Poi sempre dal Wwf regionale dicono: “In sostanza il Consiglio di Stato ha formulato una prognosi favorevole all’accoglimento del ricorso e ha invitato il Tar Toscana a fissare rapidamente l’udienza di discussione del ricorso,ritenendo che in questo modo sono adeguatamente tutelate le esigenze del WWF”. Una rilettura della sentenza quasi opposta rispetto a quella fatta da Macelloni, il presidente della Belvedere. Nel commento politico poi il Wwf dice “Con questo provvedimento, per di più emesso dal giudice di ultimo grado, appare ai limiti del temerario che la Belvedere intenda mandare avanti i lavori, poiché appare evidente che in caso di annullamento dell’autorizzazione, la discarica non potrebbe essere attivata, con danni incalcolabili alle finanze pubbliche ed anche a quelle locali, la cui responsabilità ricadrebbe su chi, nel volerla costruire, ritiene di poterlo fare al di fuori e a prescindere dalle previsioni del piano dei rifiuti”. Insomma un sorta di chiusa anche alla proposta lanciata da Macelloni sulla possibilità di un'intesa con il Wwf sul progetto dell'ampliamento della discarica di Legoli e sulle future politiche ambientali.


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