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martedì 10 dicembre 2019

Lavoro martedì 08 aprile 2014 ore 14:30

​Imposta pubblicità, pioggia di sanzioni a Pontedera

Centinaia le lettere ai cittadini, multati per non aver denunciato o pagato l’esposizione pubblicitaria



PONTEDERA — Sono centinaia le lettere di sanzioni spedite nelle settimane scorse ai cittadini di Pontedera per la mancata o infedele denuncia delle pubbliche affissioni o per l’omesso o ritardato pagamento. Anche se l’imposta comunale sulla pubblicità è stata istituita con un decreto legge del 1993, spesso sembra quindi venir dimenticata e quando scattano i periodici controlli degli uffici, piovono multe e sanzioni su quei cittadini che hanno esposto in vetrina e sulla saracinesca del fondo cartelli “vendesi” o “affittasi” senza però segnalarli agli enti competenti.

L’imposta comunale sulla pubblicità infatti colpisce la capacità contributiva espressa dalla spesa sostenuta per l’esposizione pubblicitaria. Il presupposto della sua applicazione è la diffusione di messaggi pubblicitari attraverso mezzi di comunicazione visivi e acustici, fatta in luoghi pubblici o comunque aperti al pubblico. Secondo quanto sanciva già il decreto di oltre venti anni fa, chi intende affiggere una qualche pubblicità deve presentare un’apposita dichiarazione dei mezzi pubblicitari che vuole esporre, indicandone caratteristiche, durata e ubicazione.

Una vera e propria tassa quindi per chi vuole farsi una qualche pubblicità sul suolo pubblico, calcolata sulla base dei metri quadrati, sulla durata dell’esposizione, sul tipo di scritta, sulla classe in cui viene catalogato il territorio del Comune. Per i “furbetti” che cercano di sfuggirvi, la sanzione può arrivare al 200 per cento del valore base dell’imposta, riducibile però di un terzo se pagano la multa entro 60 giorni dalla notifica.

Regole rigide che però prevedono anche molte esenzioni, soprattutto sulla grandezza dell’insegna e su ciò che l’affissione comunica, di modo da non penalizzare l’esercizio commerciale o l’attività dell’inserzionista. Onde evitare fraintendimenti però, e soprattutto multe anche piuttosto salate, le cose possono essere chiarite dall’ufficio Ica Srl in via Fratelli Bandiera a Pontedera che si occupa appunto del servizio di liquidazione, accertamento e riscossione dell’imposta comunale sulla pubblicità e del diritto sulle pubbliche affissioni.

Anna Dainelli
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