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giovedì 14 novembre 2019

Politica giovedì 19 giugno 2014 ore 20:30

​Imu 2014: aliquote, riduzioni e scadenze

Marco Papiani

Nel Comune di Pontedera l’imposta garantirà un’entrata di 13 milioni e 700mila euro. Riduzioni per affitti, strumentali e comodati d’uso



PONTEDERA — I cittadini di Pontedera pagheranno l’Imu su tutto ciò che non è prima casa e lo faranno con l’aliquota all’1,06 per cento, cioè al massimo consentito, com’era già lo scorso anno. Questo è quanto è contenuto nel bilancio preventivo del Comune e quanto, il sindaco Millozzi e l’assessore Papiani hanno deciso sulla base della situazione economica chiusa nel 2013, con l’intenzione di non aumentare la pressione fiscale ma al tempo stesso riuscire a mantenere in piedi un’impalcatura di servizi e funzioni che costa al Comune circa 35 milioni di euro all’anno.

Per l’Imu quindi, quasi niente di nuovo rispetto allo scorso anno. “Nessuna esenzione – ha spiegato l’assessore al bilancio Marco Papiani – ma diverse fasce di riduzioni che cercano di aiutare chi abita in affitto, chi detiene qualche tipo di attività, chi risiede in appartamenti ereditati da familiari e chi ha concordato un canone di locazione”. L’aliquota si ferma infatti allo 0,86 per cento per gli immobili residenziali locati, per quelli strumentali usati in proprio (appartenenti, cioè, allo stesso proprietario dell’attività) e a quelli dati in comodato d’uso gratuito a parenti in linea diretta (nonni a nipoti, genitori a figli). Per gli affitti a canone concordato invece, l’aliquota scende allo 0,40 per cento.

Scaglioni che permetteranno comunque al Municipio di intascare, attraverso l’imposta sulla prima casa, circa 13 milioni e 700mila euro e che i cittadini in parte hanno versato a giugno e in parte verseranno a dicembre.

“Da far notare – ha commentato l’assessore Papiani – è che per il fatto che Pontedera è una città con un’ampia zona produttiva e industriale, ricava proprio dagli immobili di categoria B circa 3 milioni e 700mila euro. Soldi che però non sfiorano nemmeno le casse del Comune ma vanno direttamente allo Stato. Per questo – ha aggiunto – chiederemo, come amministrazione, al governo centrale di rimodulare il regolamento Imu di modo da far restare parte di questo gettito anche sul territorio”.

Anna Dainelli
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