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lunedì 27 gennaio 2020

Cronaca venerdì 07 febbraio 2014 ore 20:12

"Investiamo nella sicurezza del territorio"

Così i cittadini alluvionati a sindaco e consorzio di bonifica che hanno fatto il punto sull'alluvione del 31 gennaio



PONSACCO — Rabbia, sfoghi, colpe ma anche dialogo, riflessioni, ipotesi e progetti. C’è stato un gran movimento e alti toni di voce alla riunione fra cittadini, amministratori comunali e consorzio di bonifica che in sala Valli a Ponsacco hanno affrontato il dramma dell’alluvione da svariate angolazioni.

Alle 17,30 spaccate la stanza del palazzo di fronte al Municipio era già stracolma di gente, per lo più cittadini alluvionati che nel lago d’acqua del 31 gennaio scorso hanno perso molto. Di fronte a loro, il sindaco Alessandro Cicarelli, assieme al direttore del consorzio di bonifica Edoardo Villani e ad altri rappresentanti comunali e della protezione civile, ha provato a fare il punto della situazione sul fronte dei lavori di messa in sicurezza ma anche su quello delle cause dell’evento.

“Ad oggi – ha detto Cicarelli – si possono dare per certi lo stato d’emergenza nazionale e l’intenzione della Regione di dare ai comuni alluvionati 3 milioni di euro. Per quanto riguarda i contributi di 5mila euro alle famiglie con un Isee inferiore a 36mila euro invece, stiamo ancora aspettando la modulistica. Potrebbe poi anche arrivare un aiuto a livello nazionale”.

Contributi dallo stato, ma anche aiuti dal territorio. “Molte banche della zona – ha detto il sindaco – si sono rese disponibili, come anche molte aziende che erogano servizi e privati cittadini disposti anche a fare donazioni di mobili o elettrodomestici”. In questo l’amministrazione comunale continuerà a fare da tramite, tant’è che rimangono attivi anche dopo l’emergenza sia lo sportello, sia il numero dell’unità di crisi.

Alla riunione però, al di là del grande aiuto ricevuto dalla macchina dei volontari di protezione civile e soccorsi, i cittadini alluvionati hanno anche voluto esprimere il loro profondo disagio per i danni subiti. C’è infatti chi quel venerdì mattina ha perso la casa, i vestiti, i documenti. Quello che chiedono adesso è una spiegazione dell’accaduto e nuove sicurezze per il futuro.

E a chi ha subito additato il consorzio di bonifica, il commissario Villani ha ribattuto: “Purtroppo l’unica competenza dell’ente è la manutenzione ordinaria, la migliore conservazione possibile delle opere idriche e idrogeologiche attuali. Vigilare sulla pulitura degli argini ad esempio, o controllare che le cateratte chiudano bene nei momenti di piena”. Il consorzio infatti non può utilizzare i contributi che raccoglie per fare opere pubbliche, investire in potenziamenti, ma può solo limitarsi a mantenere nel migliore dei modi gli strumenti in uso. Forse però, il punto sta proprio qui e il problema non sono la prevenzione e la manutenzione, quanto più i mancati investimenti mai fatti per la sicurezza del territorio.

“Su prevenzione e sicurezza – ha detto il sindaco – i vari enti hanno responsabilità e competenze diversificate. Quello di cui dobbiamo discutere ora, dopo tutto quello che è accaduto, è però manutenzione straordinaria e investimenti che potenzino la rete idraulica”. Fra molti interventi, alcuni più accesi ed altri più pacati, i cittadini di Ponsacco hanno quantomeno accettato il confronto con la speranza che quello che è successo serva da monito affinché si faccia fin da ora qualcosa di concreto per salvaguardare il futuro.



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