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mercoledì 13 novembre 2019

Politica giovedì 08 gennaio 2015 ore 10:30

​Le cave a Diaccio al Domo, la sentenza, i debiti

Giacomo Tarrini

Tarrini replica all'ex sindaco Mancini dopo la decisione del Tar: “La sua giunta ha lasciato in eredità 300mila euro di risarcimento”



CHIANNI — “L’amministrazione comunale, che certo condivide l’esito della questione ed è lieta che il territorio comunale non debba essere gravato di un’ulteriore cava, non può tuttavia esimersi dal rilevare che il trionfalismo della signora Mancini è fuori luogo”. Replica così l’attuale sindaco di Chianni Giacomo Tarrini alle dichiarazioni apparse giorni fa sulla stampa da parte dell’ex primo cittadino Francesca Mancini, dopo l’esito della sentenza del Tar che ha respinto il ricorso con cui alcuni cittadini e una società avevano impugnato il piano regionale che ha escluso di poter aprire una cava in località Diaccio al Domo.

Il sindaco intende fare alcune precisazioni. “Questa sentenza non ha niente a che vedere con quella del Tar che ci vede condannati al pagamento di oltre 300mila euro per la mancata escavazione di un anno. Questo – ha puntualizzato Tarrini – è infatti l’importo che il Municipio è stato condannato dal Tar a pagare ai proprietari dell’area e alla società che avrebbe dovuto coltivarla, a causa del mancato compimento di alcuni atti amministrativi da parte dell’amministrazione Mancini”.

Una cifra toccata come eredità all’attuale giunta. Per questo Tarrini si dice perplesso delle dichiarazioni dell’ex sindaco. “La vittoria invocata dalla signora Mancini – scrive in una nota – è quindi assai amara, perché l’ostracismo che la sua amministrazione ha opposto alla cava di Diaccio al Domo è costato ai cittadini di Chianni più di 300mila euro, a causa del modo errato e illegittimo con cui tale ostracismo è stato compiuto”.

“Dunque, in capo al comune di Chianni, resta quest’amara sentenza – ha aggiunto Tarrini – per la quale abbiamo inevitabilmente dovuto iniziare la fase risarcitoria mediante una trattativa che va avanti da tempo e che ha evitato la registrazione della sentenza stessa da parte dei creditori”.

“Come già affermato nell’ultimo consiglio comunale – ha poi concluso in sindaco – procederemo con tutte le nostre forze nell’accertare le responsabilità soggettive che hanno portato nel disastro il nostro bilancio comunale, gravando quindi direttamente e ingiustamente nelle tasche dei cittadini e faremo di tutto affinché chi ha sbagliato paghi”.



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