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lunedì 19 agosto 2019

Attualità mercoledì 19 giugno 2013 ore 14:15

Maturità 2013 a Pontedera: “Ma chi è Claudio Magris?”



In molti hanno optato per i saggi brevi in ambito scientifico, artistico e economico. Analisi del testo scartata dalla maggioranza



Pontedera – Una giornata di afa africana ha accompagnato gli studenti di Pontedera alla prima prova dell’esame di maturità. Al villaggio scolastico, posto quasi completamente al sole e con pochissimi alberi, i ragazzi escono dalle scuole lamentandosi del caldo insopportabile, sofferto soprattutto nei corridoi affollati da più classi contemporaneamente. Caldo o no la prima prova è un passaggio obbligato per diventare “maturi” e i ragazzi l’hanno affrontata al meglio, gestendo le ansie e le paure con qualche rito scaramantico che si sa, non fa mai male. Tra le prime a uscire dal liceo pedagogico dell’Istituto Eugenio Montale ci sono Benedetta Manzione, Rachele Regoli, Jessica Borsetto, che si consultano di fronte al cancello della scuola sulle scelte fatte e sullo svolgimento del tema. “Ho scelto la traccia socio economica – racconta Jessica Borsetto – ho argomentato il testo incentrandolo sulla difficile situazione del lavoro, partendo dal liberalismo e riconducendolo ai giorni nostri con un excursus economico nella storia e nella politica del '900”. Rachele Regoli, della 5E pedagogico, ha optato invece per un’approfondita introduzione sulla rottura tra capitalismo e democrazia, prendendo a modello Karl Marx. “Io ho scelto il tema socio politico sugli omicidi di Stato – racconta Benedetta Manzione – prendendo a esempio le morti di Aldo Moro, Matteotti e Kennedy”. Le ragazze appaiono rilassate e della notte che ha preceduto la prova raccontano: “Abbiamo passato la serata tutte insieme per un pigiama party, che abbiamo vissuto come rito scaramantico della notte prima degli esami”. Una preparazione un po' meno spensierata è stata invece quella di Francesca Galante di Ponsacco, che frequenta la 5C geometri dell’Istituto Enrico Fermi. “Sono quattro notti che non dormo – racconta la studentessa – però ora sono felice di essermi tolta almeno un peso. Ho scelto il tema sulla società di massa, incentrandolo sulla continua ricerca dell’apparenza e sulle nuove tecnologie, che fanno perdere ai giovani il contatto con la realtà”. All’istituto Fermi la tendenza è stata abbastanza eterogenea, in molti, come Francesca, hanno scelto il saggio artistico letterario, mentre gli altri hanno optato per quello scientifico sul cervello e la ricerca in campo celebrale. Poco più avanti incontriamo i ragazzi dell’Istituto professionale Pacinotti. “Ho scelto il saggio storico politico – racconta Nicola Sbranti – e ho sviluppato una riflessione sugli omicidi politici con un richiamo finale alla mafia e alle stragi di Stato”. Insomma, le scelte tra gli studenti di Pontedera sembrano essere state abbastanza simili e tra loro il coro è unanime: “Analisi del testo improponibile”, in molti infatti chi fosse Claudio Magris neanche lo sapevano.


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