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mercoledì 13 novembre 2019

Attualità giovedì 30 ottobre 2014 ore 18:05

Officine Ristori, boccata d’ossigeno per l’azienda

Un momento della protesta dei lavoratori
Un momento della protesta dei lavoratori

Stipulato un contratto con Piaggio che garantisce carichi di lavoro per i prossimi due anni. L’azienda pagherà anche gli stipendi arretrati



SANTA MARIA A MONTE — Carichi di lavoro significativi per i prossimi 24 mesi e risorse economiche disponibili per pagare le spettanze dei lavoratori in ottobre. Le Officine Ristori tirano una boccata d’ossigeno e ancor più i 154 operai in lotta da giorni per difendere il posto di lavoro.

Si è chiuso con un positivo verbale d’incontro il vertice che si è svolto oggi, giovedì 30 ottobre, fra Regione Toscana, Provincia di Pisa, il sindaco di Santa Maria a Monte Ilaria Parrella, il presidente dell’Unione Valdera Simone Millozzi e i rappresentanti dell’azienda Officine Ristori Spa, a termine di una riunione convocata oggi dall'assessore alle attività produttive credito e lavoro Gianfranco Simoncini per fare il punto sulla vertenza.

“Nell’incontro – si legge nel documento – i rappresentanti dell’azienda hanno illustrato le ragioni che hanno determinato la presentazione, lunedì scorso, della richiesta al Tribunale di Pisa di concordato in continuità per salvaguardare il futuro delle Officine Ristori Spa”.

“È stato possibile presentare – continua – il concordato in relazione all'avvenuta stipula di un contratto con la Piaggio, che garantisce carichi di lavoro significativi per i prossimi 24 mesi pur in presenza di una riduzione del fatturato rispetto agli anni precedenti. L'azienda – si legge ancora nel verbale – ha informato inoltre le istituzioni che sono disponibili le risorse per far fronte al pagamento delle spettanze dei lavoratori relativamente agli stipendi del mese di ottobre in ragione della loro prossima maturazione e che le domande di autorizzazione al pagamento saranno inviate al tribunale, non appena avverrà l' ammissione al concordato”.

L'azienda ha inoltre ribadito che tutti lavoratori, fino a che non saranno attivati gli ammortizzatori sociali, saranno pienamente a carico dell’azienda stessa che dovrà provvedere al pagamento degli stipendi maturati.

Per quanto riguarda gli ammortizzatori sociali, questi potranno essere attivati solamente dal commissario dopo la sua nomina da parte del tribunale.



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