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Attualità mercoledì 22 luglio 2015 ore 19:00

Opere pubbliche, firmato accordo Cna-Unione

Stretta di mano tra Giusti e Millozzi: il protocollo d'intesa dovrebbe garantire più qualità, meno rischi e una ricaduta positiva sulle imprese locali



PONTEDERA — Un accordo che garantirà maggiore qualità ed efficienza nelle opere pubbliche dei 12 Comuni dell'Unione Valdera e che, nelle speranze dei firmatari (Cna e Unione appunto) dovrebbe avere anche una ricaduta positiva sull'economia locale, cioè sulle 4mila attività affiliate alla Cna, confederazione nazionale artigianato.

E' stato firmato questa mattina nella stanza 28 dell'Unione Valdera il protocollo di intesa su appalti e commesse pubbliche fra Unione Valdera e Cna per massimizzare le ricadute positive della spesa e degli investimenti pubblici su economia locale e posti di lavoro.

Appalti pubblici, una difficile selva burocratica - “Appalti e investimenti pubblici – spiegano i responsabili del Cna - invocati come una manna dal cielo, allo stato dei fatti lasciano dietro sé delusioni e aspettative frustrate, a partire dai livelli occupazionali. Troppo spesso infatti regole intricate, contraddittorie, confuse sugli appalti più che assicurare trasparenza e certezze, determinano invece lungaggini, contenziosi, ricorsi, complicazioni di ogni sorta. E fatalmente, tempi lunghi nelle esecuzione delle opere. Un fattore questo che scontenta tutti: amministrazioni, cittadini e imprese”.

Sulla base di questo non confortante scenario Cna sta cercando di stimolare le pubbliche amministrazioni locali a correre ai ripari e adottare , per quanto possibile, quelle buone prassi che potrebbero almeno in parte invertire gli esiti e distribuire maggiori soddisfazioni.

Proprio per questo è stato messo a punto questo nuovo protocollo di intesa, che era già stato sottoscritto da Cna col Comune di Ponsacco, e che adesso viene assorbito tramite l'adesione di tutti i Comuni: “Ringrazio l'Unione – spiega Matteo Giusti, presidente provinciale del Cna - per la collaborazione in questo protocollo d'intesa. Oltre all'Unione sono firmatari anche altri Comuni della Provincia di Pisa. L'obiettivo è migliorare la qualità delle opere, le attività a noi associate sono legate anche alle decisioni che prendono le Amministrazioni. Con questo accordo chiediamo di essere consultati preventivamente. Non ci aspettiamo di essere ascoltati tout court, ma che ci sia un confronto con le associazioni di categoria. A volte gli Amministratori possono sottovalutare alcune questioni che noi possiamo spiegare e chiarire. Mettiamo in conto che alcune nostre idee potranno non essere accolte perché troppo da una parte. Ma il nostro è un intento costruttivo. A volte il rischio che si corre con le imprese che vengono da fuori è che portano meno qualità, e hanno meno da perdere. Se il progetto presentato dal Comune è sbagliato la ditta che ha vinto l'appalto può fare ricorso: i lavori si bloccano, e magari si finisce con grosse spese da parte dell'ente”.

Soddisfazione anche per il presidente dell'Unione Valdera Simone Millozzi: “Accordo importante per tutti i Comuni della Valdera, così avremo un metodo uguale per tutti i Comuni”.

Millozzi ha poi parlato degli appalti pubblici e della difficile situazione negli ultimi anni, limita solo dalle opportunità date dall'Unione dei Comuni: “Dall'entrata in vigore del patto di stabilità ad altre situazioni è difficile fare opere pubbliche. C'è stato un drastico calo. Un Comune come Pontedera nel 2007 faceva 10 milioni di euro di investimenti all'anno. Oggi siamo intorno agli 1,5 milioni, che altro non sono che manutenzioni, asfalti, spazzamento e tagli erba. L'appalto della scuola di Santa Lucia, 2 milioni di euro, tiene conto dei parametri presenti nell'accordo che firmiamo oggi. Grazie all'Unione abbiamo potuto sbloccare questo progetto e altri, per un totale di 13-15 milioni di euro. Altro tavolo importante quello del Dente Piaggio, sono stati finanziati lavori per 10 milioni di euro per tutta una serie di progetti, come l'atelier della robotica (2,8 milioni di euro). Vorremmo provare un percorso per fare un bando di gara integrato in cui chi presenta la domanda presenta tutto il pacchetto, dal progetto alla realizzazione, così ci sarebbero meno possibilità di equivoci, più qualità ed efficienza”.

Ecco come il protocollo elenca gli impegni sottoscritti fra Cna e Unione Valdera:

- incentivare la collaborazione tra i soggetti coinvolti ed ognuno per le proprie competenze, alla definizione di buone prassi nella stesura dei bandi e dei capitolati di appalto ed alla successiva realizzazione dei lavori e/o dei servizi che perseguano gli obiettivi e le finalità sopra illustrate;

  • delineare in particolare il ruolo della parte pubblica nell'impegno a:
  • privilegiare negli appalti pubblici di importo consistente l’aggiudicazione a mezzo offerta economicamente più vantaggiosa, inserendo elementi tecnico–qualitativi, adeguati alla natura e all’oggetto del contratto, ai quali attribuire punteggio sostanzialmente prevalente rispetto a quello del prezzo, nonché a considerare nella formazione della base d’asta i costi generali di organizzazione, gestione, formazione, ‘know how’, inserendo elementi e tecniche tali da consentire il controllo ed il rispetto della dignità dei lavoratori e dei principi di legalità, eticità e sicurezza;
  • negli appalti di importo minore, per i quali risulta più adeguato l'impiego del metodo di aggiudicazione al prezzo più basso, per sua natura meno suscettibile di ricorsi giurisdizionali, privilegiare, nei limiti di quanto legittimamente possibile, la formazione di elenchi di aziende fornitrici aventi base nel territorio locale, applicando comunque il criterio di rotazione;
  • favorire, per le proprie competenze, i processi di apertura ai mercati extra locali delle imprese locali in particolare in forma aggregata, supportando nell’esercizio della propria funzione istituzionale l’incontro della domanda di forniture e/o lavori di natura complessa provenienti da soggetti esterni (nazionali e/o esteri) e l’offerta aggregata delle imprese locali al fine della aggiudicazione di commesse;
  • contribuire a realizzare un sistema di relazioni stabili, anche attraverso appositi incontri periodici tra tutti i soggetti firmatari del presente protocollo, che consenta di verificarne l’effettiva attuazione, evidenziarne i punti di forza e di debolezza e suggerire eventuali adeguamenti/integrazioni;
  • prendere parte alla verifica finalizzata all’individuazione di eventuali risorse finanziarie utili alla realizzazione del presente protocollo, sia all’interno dei propri progetti e programmi già avviati nonché congiuntamente a valere su nuovi percorsi di accesso a fondi regionali, nazionali e/o europei”.


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Dolomiti, caos e disagi per la neve

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