Politica Martedì 08 Settembre 2026 ore 10:05
Ossicombustore, i commenti della politica

Il campo largo si divide sul voto della Giunta regionale: Avs sta con Lenzi per il no, mentre Casa Riformista esulta. Giani: "Risultato storico"
FIRENZE — Il via libera della Giunta regionale sulla compatibilità ambientale dell'impianto di ossicombustione progettato da Novatosc, joint venture tra Belvedere Spa e Oxoco, non è rimasto senza conseguenze nel campo largo che governa la Toscana.
Perché se, da un lato, Partito Democratico, Casa Riformista e anche Movimento 5 Stelle, con l'assessore David Barontini, hanno votato a favore, così non è stato per Alberto Lenzi, in quota Verdi per Avs.
E proprio da Sinistra Italiana e Verdi è arrivata una nota che ribadisce il voto contrario espresso da Lenzi. "La nostra è una posizione netta, condivisa e coerente con le battaglie che conduciamo, fondate su precise ragioni tecniche, finanziarie e politiche - hanno spiegato - il progetto di Peccioli, con un costo stimato tra i 130 e i 180 milioni di euro, rappresenta un’operazione priva delle necessarie garanzie finanziarie. Eventuali squilibri economici finirebbero inevitabilmente per gravare sui Comuni soci e, attraverso la Tari, sulle famiglie e sulle imprese toscane".
"A questo si aggiunge una capacità dell’impianto da 177mila tonnellate annue nettamente superiore ai reali bisogni del territorio, che rischierebbe di trasformare la provincia di Pisa nella discarica di sfogo dell’intera regione - hanno aggiunto - sul piano tecnologico ci troviamo di fronte a una scelta sperimentale e priva di un consolidamento industriale su vasta scala, che vincolerebbe la Toscana per i prossimi venti o trent’anni a una scommessa insostenibile e a un modello legato alla vecchia logica dello smaltimento"
E per Avs, la questione non è affatto chiusa. "Chiediamo alla Giunta di promuovere un'ulteriore riflessione per non impegnare la Toscana per i prossimi decenni su una tecnologia rischiosa e di aprire un confronto pubblico e trasparente con le comunità locali, i Comuni, Arpat e le associazioni - hanno concluso - le risorse pubbliche devono essere investite sulla prevenzione dei rifiuti e sull’impiantistica di riciclo a freddo. La posizione dell’assessore Lenzi va nella direzione giusta ed è quella dell’intera Alleanza Verdi e Sinistra".
Posizione diametralmente opposta per Casa Riformista, "centro" del campo largo. "È una scelta importante, coraggiosa e necessaria per il futuro della Toscana - ha commentato Francesco Casini, capogruppo in Consiglio regionale - su questa operazione siamo pienamente al fianco del presidente Giani la sosterremo in Consiglio regionale con tutta la nostra forza".
"Dopo il parere positivo sulla Valutazione di impatto ambientale, è giusto andare avanti con decisione. La Toscana ha bisogno di impianti moderni, innovativi e sicuri, capaci di renderci più autonomi nella gestione dei rifiuti e di evitare che continuiamo a dipendere da altre regioni per il loro smaltimento - ha concluso - questa è anche una questione che riguarda direttamente le tasche dei cittadini. È questa la direzione nella quale dobbiamo andare: più autonomia, più innovazione, più efficienza e meno costi per famiglie e imprese. Peccioli rappresenta da anni un modello di capacità amministrativa e di gestione dei rifiuti: adesso bisogna avere il coraggio di completare questo percorso".
Nessun commento, invece, dal gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle. In ogni caso, l'assessore regionale Barontini, che nella scorsa settimana aveva avuto una lunga diatriba con il sindaco di Peccioli Renzo Macelloni, ha spiegato il suo voto favorevole. A suo avviso, l'approvazione di ieri, lunedì 7 Settembre, è soltanto la presa d'atto della conclusione del procedimento amministrativo, mentre sul piano politico restano le "forti perplessità" cui ha fatto spesso riferimento. E il percorso politico, come ha sottolineato Barontini, proseguirà.
Posizione condivisa in toto da Tommaso Pierazzi, coordinatore del M5s per la Toscana. "La drammatica estate appena trascorsa e la crisi climatica in corso, confermano quello che il Movimento sostiene da sempre: servono politiche lungimiranti in grado di fare scelte innovative e a difesa dell'ambiente - ha commentato - la transizione ecologica, l'economia circolare e una gestione virtuosa dei rifiuti sono da sempre nostri punti cardine. Per questo, con il nostro assessore Barontini, stiamo già lavorando sul Piano regionale di economia circolare, per la prevenzione e riduzione dei rifiuti e il recupero di materia. Questa è la vera sfida. Il voto di ieri sull'ossicombustore di Peccioli è stato una presa d'atto dovuta di un iter amministrativo concluso e iniziato nel 2023".
"Siamo di fronte a un risultato storico per la Toscana, che ci permetterà di passare da quello che è un onere di smaltimento dei rifiuti in discarica a un sistema moderno capace di superare anche l'utilizzo degli inceneritori - ha commentato il presidente Eugenio Giani all'indomani dell'ok della Giunta - il risultato finale non determina nessuna emissione nell'aria, mentre i rifiuti si trasformano in energia. Tutto questo consentirà l'autosufficienza della Toscana, perché avremo la possibilità di evitare quei viaggi dei rifiuti verso termovalorizzatori in altre regioni. Dedico quindi questo risultato alle cittadine e ai cittadini della Toscana che potranno risparmiare in modo consistente sulla Tari e sulle tasse che riguardano i rifiuti. È un risultato che attendevamo da decenni e che a questo punto trova a Peccioli il più concreto e consistente impianto per poterlo raggiungere".
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