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Attualità Venerdì 07 Agosto 2026 ore 12:05

Lucia e la sua famiglia lasciano I Tigli dopo 30 anni

Lucia Costagli e la madre Margherita

Una settimana fa il passaggio di testimone al ristorante pizzeria di Colleoli e il saluto degli storici gestori ai clienti più affezionati



PALAIA — Per gli abitanti del paese, Lucia e Mario ma ancora prima Angiolino e Margherita, genitori di Lucia, non erano solo i gestori del ristorante I Tigli a Colleoli, immerso nel verde, con la caratteristica torretta rossa nel cuore delle colline palaiesi, ma una seconda famiglia. Dopo oltre 30 anni trascorsi in sala, per l’esattezza 33, anche aiutati dai figli Elena e Luca che però ormai hanno scelto strade lavorative diverse, la coppia Ciulli Costagli ha detto basta e venduto la gestione dell’attività.

Una settimana fa c’è stata l’inaugurazione del nuovo corso e per gli storici ristoratori è il momento degli addii. “L’ultimo giorno – ha detto la figlia Elena - è stato San Silvestro, con il tradizionale cenone. Poi, nonostante il dispiacere, la nostalgia e il rammarico abbiamo passato il testimone. Ma è stato tutto così improvviso che non abbiamo avuto modo di salutare i clienti. Tanti, negli anni, sono diventate persone e amicizie importanti”.

Del resto più di tre decenni di costante lavoro non si dimenticano. L’intuizione di aprile il locale si deve ad Angiolino, padre di Lucia Costagli, che era stato per 25 anni l’anima e gestore del circolo in paese. “Mio nonno – ha aggiunto Elena – pensava che mancasse un punto di ritrovo, dedicato al turismo ma anche agli abitanti. In paese c’era questo poggio, utilizzato per la battitura del grano, di proprietà della Diocesi di San Miniato. Lì, mia mamma, aiutata da suo marito, insegnante in pensione e dai miei nonni, iniziò l’avventura con un paio di ombrelloni e una casina in legno”.

Un’idea e un’esperienza culinaria che passo dopo passo, cena dopo cena, è cresciuta, tanto da trasformarsi in punto di riferimento per l’intero territorio. I Tigli divenne famoso non solo a Palaia ma in tutta la provincia. Da San Miniato a Pontedera i clienti arrivavano puntuali. “Abbiamo accolto moltissimi turisti – ha sottolineato Elena – ma anche altrettanti residenti”. Un richiamo fatto di prodotti genuini e clima familiare, dove le penne alla boscaiola, i “taglieroni” di antipasto e la pizza friabile erano diventati famosi a chilometri e chilometri di distanza.

Poi, come sempre succede, la vita scorre e gli imprevisti bussano alla porta. “Mio nonno ci ha lasciati e nonna Margherita, colonna portante del ristorante ha iniziato ad avere qualche problemino di salute. Io e mio fratello, in sala da quando avevamo 12 anni, abbiamo altre professioni e figli piccoli. Per mamma l’impegno era diventato troppo gravoso. La proposta di acquisto è arrivata inaspettata e così ha deciso di coglierla”.

Ma chiudere un capitolo che racconta 33 anni di storia, passione e convivialità è stata una decisione sofferta. “Per questo ci fa molto piacere salutare tutti i nostri fedeli clienti che in questo lungo periodo ci hanno accompagnato in questa bella esperienza, ci hanno sostenuto e non ci hanno mai fatto mancare la loro presenza. Un grande abbraccio a tutti e un in bocca al lupo ai nuovi titolari”, hanno concluso da I Tigli. 

Paola Silvi
© Riproduzione riservata


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