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lunedì 16 dicembre 2019

Attualità venerdì 10 marzo 2017 ore 17:28

Corte dei Conti, "La burocrazia batte la realtà"

La Corte dei Conti (foto d'archivio)

Il sindaco Renzo Macelloni ​riflette sulla vicenda che coinvolge Pontedera per lo sforamento del patto di stabilità. "Una brutta notizia"



PECCIOLI — "La burocrazia spesso complicata e contraddittoria ha la meglio sui problemi veri: una brutta notizia per i cittadini". Il sindaco di Peccioli  Renzo Macelloni parla della condanna (in primo grado) della Corte dei Conti nei confronti del Comune di Pontedera per avere sforato il patto di stabilità.

"Se questa tesi fosse confermata, anche dopo il ricorso - prosegue Macelloni - si profilerebbero momenti molto difficili per gli stessi amministratori del Comune di Pontedera e si andrebbe a generare una preoccupazione in più anche per gli altri amministratori di enti locali".

Macelloni premette di non avere gli elementi per valutare tecnicamente la questione ma avanza comunque una riflessione: "Innanzitutto - dichiara - sono d’accordo nel considerare come tanti il patto di stabilità, che da diversi anni viene imposto ai Comuni, più che altro il patto di stupidità che ha il solo scopo di arrecare grosse difficoltà ai Comuni mettendo al repentaglio i tanti servizi importanti rivolti ai cittadini rappresentando così, al tempo stesso, una diminuzione di intervento che, più che facilitare la soluzione della crisi, tende ad aggravarla".

Macelloni spezza poi una lancia a favore dei colleghi: "Di fronte ad una scelta di vita di amministratori che, con grande onestà intellettuale, tentano di realizzare il meglio per i propri cittadini, magari avvalendosi anche di interpretazioni più possibiliste delle ferree e schematiche disposizioni di legge e delle quantità infinite di circolari, questi non possono che avere il nostro plauso altro che la condanna della pubblica opinione come se fossero degli incapaci o peggio ancora inaffidabili con conseguenze importanti anche sul piano personale".

"Ritengo che questo tipo di vicende facciano solo male e spero che, per il futuro degli amministratori degli enti locali, il Parlamento intervenga in modo deciso per ridare agli amministratori locali quella dignità e quella tranquillità di cui debbono disporre per meglio amministrare".

Il sindaco esprime quindi una preoccupazione per il futuro: "Mi domando in questo scenario quali saranno le persone pronte al sacrificio per ricoprire in futuro incarichi amministrativi, con il reale rischio di imbattersi in persone totalmente incapaci o inesperte o addirittura in avventurieri con ben altri fini e ben altri scopi che non quello di amministrare per il bene e nell’interesse di una comunità".

"Un conto è perseguire gli amministratori corrotti, cosa giusta e doverosa e che va fatta con molta determinazione, altra cosa è quella di lasciare in essere leggi e circolari ambigue che concedono un arbitrio importante ed eccessivo a chiunque abbia voglia di premiare il fiscalismo piuttosto che l’attenzione ai problemi seri e reali".

"Spero proprio che il dibattito che si è aperto nel Pd per arrivare alla nomina dei nuovi organismi dirigenti - conclude Macelloni - si riempia di contenuti seri e metta al centro anche il ruolo degli amministratori locali, cosa oggi di somma urgenza".



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