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Politica giovedì 27 febbraio 2014 ore 20:00

Peccioli sul baratro delle primarie

Spunta dai "renziani" all'ultimo giorno la richiesta per le consultazioni di coalizione, ma alle amministrative mancano meno di tre mesi



PECCIOLI — E a Peccioli spunta una richiesta di primarie per scegliere il candidato a sindaco. A spingere per avere le consultazioni nell'area di centrosinistra in vista delle prossime amministrative è stato il gruppo di area renziana all'intero della lista Peccioli Futura. Un fulmine a ciel sereno e forse anche tardivo visto che per il Pd nazionale i tempi per presentare la richiesta di primarie ormai sono scaduti, ma a Peccioli, grazie a un regolamento interno, il termine scadeva il 26 febbraio. Una richiesta quindi, arrivata davvero all'ultimo tuffo.

Un problema però rimane. Si parla di primarie, ma non si sa tra chi. Nomi non ce ne sono e al momento l'unica cosa certa è che queste primarie potrebbero incrinare il fronte di centrosinistra, proprio per la modalità con cui sono arrivate.

Insomma, quello che sembra essere un comune tranquillo, quando si arriva in vista elezioni amministrative nel panorama della Valdera improvvisamente si potrebbe trasformare in una polveriera. A far scattare la richiesta di primarie da parte dei “Renziani” ( vicini a Matteo Renzi) sarebbe stata una proposta di programma elettorale affrontata durante una della ultime riunioni del gruppo, che in alcuni punti non sarebbe stata condivisa da tutta Peccioli Futura.

Da lì il primo contraccolpo, la richiesta di consultazioni che ancora una volta, dopo l’esperienza del 2009 e del 2004, potrebbero portare il centrosinistra comunale a seguire un iter diverso dagli altri municipi limitrofi per l'individuazione del candidato sindaco. Ma a Peccioli si sa, le voci sono tante e trovare un comune punto di convergenza in materia di programmi e quindi candidati può risultare più complicato che altrove, fosse solo per la natura di Peccioli Futura, una lista che in parte raccoglie aderenti al Pd e in parte privati cittadini che si riconoscono in una più vasta area di centrosinistra.

Certo è che nei prossimi giorni le riunioni saranno intense, anche perché il tempo è poco e bisognerà capire rapidamente se le primarie possono essere scongiurate attraverso accordi presi nella stanze dalla politica oppure se le divergenze sono troppo profonde e allora sarà necessario rimettersi agli elettori nel gioco della primarie. C'è anche un terza possibilità, che a confrontarsi alle consultazioni possano essere solo due candidati provenienti uno da Peccioli Futura e l’altro da Progetto Comune, il gruppo che negli ultimi cinque anni in consiglio comunale è stato all’opposizione ma che nel 2009 perse per una manciata di voti. Questo scenario paradossalmente trasformerebbe le primarie in una sorta di elezioni vere e proprie. Insomma, potere delle liste civiche in tempi di primarie, ma per il momento sarà il caso di capire se a Peccioli c'è ancora qualcuno ce ambisce a diventare sindaco.



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Regionali Umbria, Di Maio: «No ai partiti nella futura giunta»

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