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Attualità Lunedì 02 Febbraio 2026 ore 07:00

Assessora ricoperta di insulti sui social

L'assessora Giulia Guelfi

Alla polemica sulla bocciatura della mozione su Carlo Acutis segue il pure odio su Facebook: Guelfi denuncia i commenti pieni di offese



CALCINAIA — Per qualcuno, evidentemente, ritiene i social una sorta di tana libera tutti, dove ognuno può offendere, denigrare e insultare senza alcun freno. Così, però, non è. Eppure, l'assessora alla Cultura e al Turismo Giulia Guelfi, nelle ultime ore, è stata ricoperta di ingiurie a seguito del voto sfavorevole dato da lei - e dalla maggioranza - alla mozione presentata dall'opposizione in Consiglio comunale sull'intitolazione di una strada a san Carlo Acutis.

Sulla questione, maggioranza e opposizione si sono accapigliate in una polemica politica che, anche con toni accesi, è rimasta nell'alveo della normale dialettica tra le parti. Su Facebook, invece, l'assessora Guelfi è stata presa di mira con insulti ed epiteti che hanno ben poco a che vedere con la libertà.

Ad alimentare questo odio, come spiegato dalla stessa Guelfi, ci sarebbe una fake news. "Qualche influencer destroide, facendosi portatore di un linguaggio intriso di misoginia, ha scelto di raccontare che l’intitolazione sarebbe stata negata perché Carlo Acutis era maschio - ha affermato - una mistificazione totale, rilanciata in chiave ideologizzata, che ha prodotto centinaia di commenti violenti e insulti, molto dei quali sessisti e volgari, rivolti direttamente alla mia persona".

"È così che funziona l’odio: si individua un nemico e si distorce la realtà per poi esporlo alla gogna - ha aggiunto, mostrando alcuni dei commenti sulla sua bacheca Facebook - io non arretrerò. Continuerò a fare politica e a svolgere il mio ruolo con serietà e rispetto. Chi alimenta l’odio, invece, si assuma la responsabilità delle conseguenze".

"Solidarietà a Giulia Guelfi - ha commentato Antonio Mazzeo, vicepresidente del Consiglio regionale - i commenti che sta ricevendo in questi giorni sono aberranti, un concentrato di violenza e sessismo. In Toscana non può esserci spazio per l'odio, anche nello scontro politico più duro non deve mancare mai il rispetto per la persona. Cara Giulia, non sei sola, non vinceranno mai".


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