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giovedì 12 dicembre 2019

Attualità mercoledì 17 giugno 2015 ore 12:30

Piccaluga, un artista da adottare

Diego Piccaluga

L'artista residente a Parlascio, scrive libri, restaura mobili, dipinge pareti e chiede… di essere adottato



CASCIANA TERME LARI — Adotta un'artista, anche solo per un giorno, dandogli cibo, oppure chiedendogli qualche consiglio sull'arte o sullo scrivere.

Diego Piccaluga è nato a Genova nel 1955, ha vissuto per molti anni a Livorno e da circa otto vive ("con piacere" dice ridendo) a Parlascio, nel comune di Casciana Terme Lari.

Da 25 anni si occupa di varie forme di arte, sempre con soddisfazione e rinnovata passione, passando dal riciclo dell'oggetto alla pittura contemporanea con l'uso delle lastre dei raggi X, ai light-box e, attualmente, alla fotografia digitale e alla scrittura.

La sua passione per il riciclo è nata anni fa, quando: “Passando davanti ad una fabbrica abbandonata mi trovai a pensare che avrei preferito trascorrere lì il mio tempo piuttosto che in una serata in discoteca. Toccare quegli oggetti, continua Diego, mi faceva sentire come un bambino in un negozio di giocattoli. Immaginavo le persone che li avevano toccati, ne catturavo parte della loro energia e delle loro sensazioni”

Ristrutturare i mobili per Diego non vuole dire farli tornare nuovi, perché a Diego piace il fascino dell’inesatto e del non perfetto: “Il nuovo è bello ma non sempre, il vecchio ha un fascino dato dal tempo… tutto si trasforma e niente si distrugge”, questo il suo messaggio.

Diego, nell’ultimo anno, ha scritto un libro “Quasi donna”, un romanzo che narra la storia di “Nina” una ragazza con una vita familiare molto difficile.

Nel romanzo, Il padre di Nina abbandona la famiglia e la madre non ha le capacità necessarie per mandarla avanti. Nina scappa di casa, vuole ad ogni costo imparare a vivere in libertà.

Impara a fotografare, e scopre che la solitudine può unire anche persone apparentemente molto diverse, attraverso l’amicizia e la compagnia del suo modello, un ragazzo cinese.

Diego Piccaluga, dice del suo libro: “Vorrei essere una persona che legge per la prima volta questo mio romanzo, e non lo scrittore, per essere più imparziale nel giudicarlo”

Nel suo blog, Piccaluga pubblica le foto, i lavori, scrive storie, e scrive anche di sé.

"La ragazza dalla pelle color avorio" è il titolo di un romanzo che Piccaluga ho creato appositamente per il suo blog.

Con regolarità, ogni settimana, ne viene pubblicata una puntata.
Un ragazzo che una sera, girovagando per il centro storico, rimane coinvolto in un fatto misterioso e che trova attrazione per l’accaduto e vuole scoprire il mistero che c’è dietro, è il tema centrale.

Nella storia non mancano riferimenti alla fantasia di una visione onirica e il contatto con forze misteriose.

Nel blog c’è una sezione molto curiosa: “Adotta un artista per un giorno”

In questa sezione c’è scritta una piccola poesia, di Piccaluga, che comincia così:

Campagna per la protezione dall'estinzione dell’artista Diego Piccaluga"

Adotta un artista per un giorno…

Puoi anche solo dargli da mangiare… linfa vitale per crescere… oppure chiedergli consigli sulle arti visive che possiedi… le sue idee potrebbero sorprenderti, sia in positivo che in negativo… ecc. ecc.”

Certo Diego non manca di creatività: i suoi mobili restaurati non sono comuni, i colori delle pareti che dipinge sono una festa di colori, il suo stesso blog non conosce la parola routine. Ora questo autore è a confronto con sé stesso e con il suo romanzo su Nina. Il romanzo è già in vendita nelle librerie di Pisa e Livorno e sicuramente è un buon inizio.

Marcella Bitozzi
© Riproduzione riservata



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