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mercoledì 26 giugno 2019

Attualità sabato 17 febbraio 2018 ore 08:52

Bocelli fa festa per la laurea del figlio Amos

Il tenore di Lajatico non ha potuto assistere alla laurea del figlio in Ingegneria Aerospaziale, ma gli ha dedicato belle parole su Facebook



PISA — Sono parole scritte col cuore quelle che Andrea Bocelli ha voluto ieri condividere con i propri fan, celebrando su Facebook la laurea triennale del suo primogenito Amos. 

Mentre Amos si laureava a Pisa con il massimo dei voti in Ingegneria Aerospaziale, il tenore era lontano per impegni lavorativi. Un'assenza alla quale babbo Bocelli ha voluto "rimediare" con un encomio pubblico.

Queste le sue toccanti parole.

"Caro Amossino,
tante volte mi avrai sentito ripetere, che ciascuno di noi altro non è, se non la somma delle proprie esperienze e conoscenze.

Poche parole sono spesso sufficienti ad esprimere concetti, valori, idee importanti, ma, quanta fatica serve poi, per trasformare il dire in fare, le parole in fatti concreti, i sogni in realtà!

Quando ti ho conosciuto, poco più di vent'anni fa, un tempo che è passato con la velocità di un lampo, sollevandoti al petto, piano piano, per paura di farti male, in quell'istante ho capito che la mia vita era di colpo cambiata e che la vita di quel bimbo appena nato, che tenevo tra le braccia, già valeva più della mia stessa vita.

Da allora è iniziata per me la professione più delicata e complessa, cui un uomo possa aspirare: quella di padre.

Hai parlato presto e presto abbiamo imparato a comprenderci, Io sapevo bene, però, che i bimbi chiudono gli orecchi alle parole, ma tengono gli occhi ben aperti sugli esempi.

Così, sono andato all'acqua e al vento, vincendo con grande fatica, il desiderio grande di restare a casa con voi. Non è stato facile, ma i risultati sono andati oltre ogni più rosea aspettativa.
Il percorso scolastico che hai scelto è certamente tra i più complessi e per soprammercato hai portato a termine i tuoi studi musicali.

Nel salutarti ogni volta ti dicevo: "Tutti sulle barricate"! Ti ricordi? Voleva dire: Ognuno al suo posto di combattimento; ovverosia: ognuno al suo lavoro e ognuno dia il meglio di sé! Tu devi aver preso sul serio queste raccomandazioni, se è vero che oggi taglierai il tuo primo vero importantissimo traguardo scolastico e per un giorno mi toccherà di chiamarti: Ingegnere.

Sai bene che son sempre stato assai parco di lodi, convinto come sono, che le lodi non aiutino a crescere; e che per questo son stato persino più volte rimproverato dal resto della famiglia. In ragione di ciò, sai bene altresì, che ogni gratificazione, ogni pacca sulla spalla, ogni tacito segno di approvazione che a te sia venuto dal tuo babbo, essendo cosa guadagnata sul campo, ha sempre avuto il sigillo dell'autenticità.

In questa occasione molto speciale, voglio inviarti una parolina piccola piccola, semplice semplice, ma stracarica di significato; una parolina che vorrei gridarti a voce piena da qui, dal mio posto di combattimento, dalla mia barricata, se la mia voce potesse raggiungerti e che sono costretto a confezionarti in un pacchetto, che è figlio dei nostri tempi e che prende il nome di mail. E' una parolina, per cosė dire, universale, che tutti capiscono e che sono in pochi a meritare veramente.

B R A V O ! ! ! ! !

Caro Amossino, sono molto felice, e spero che la nostra partecipazione emotiva sia così forte, così intensa, che si materializzi in qualche modo attorno a te e si faccia sentire, come se noi tutti fossimo là ad attenderti, all'ingresso di quella prestigiosissima Università, da cui esci a testa alta.

B R A V O ! ! !"



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