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Politica martedì 23 giugno 2020 ore 09:59

Cerri si dimette da segretario provinciale Pd

Fabrizio Cerri

Eletto solo pochi mesi fa, Fabrizio Cerri ha maturato la sua decisione per vari motivi. Tra questi la composizione della lista per le regionali



PISA — Fabrizio Cerri non è più il segretario provinciale del Pd pisano. Eletto solo pochi mesi fa, dopo la fuoriuscita del'ex segretario Massimiliano Sonetti, passato a Italia Viva, Cerri aveva accettato l'incarico nella prospettiva di ricompattare le varie anime del partito pisano.

Una strada percorsa bene all'inizio, ma che è diventata accidentata quando sul tavolo si sono poste le spinose questioni della composizione della lista per le regionali e delle amministrative di Cascina.

Sul primo versante, Cerri aveva chiesto di mettere in campo candidature importanti, espressione di tutto il territorio e di tutti gli ambiti, in affiancamento ai tre consiglieri uscenti Mazzeo, Nardini e Pieroni, cosa sulla quale sarebbero maturate frizioni. Sul secondo ha chiesto di allargare il più possibile la coalizione di centro sinistra e si è trovato di fronte al dualismo Betti - Masi ( vedi articolo correlato ) con una intesa che non si è trovata. 

"Guardi - dice Cerri a Quinews Pisa - le dico subito che le dimissioni sono irrevocabili per loro stessa natura e comunque, al momento, non mi sembra che siano emersi fatti nuovi che mi ci possono fare ripensare".

"Le questioni sono tante - aggiunge l'ormai ex segretario - da subito avevo detto che per la lista delle regionali il Pd, a Pisa, deve mettere in campo otto nomi importanti e non tre capitani e cinque gregari. Ricordiamoci che, nella ripartizione e nel peso specifico anche per l'attribuzione dei seggi, conta il voto globale dato al partito e non le singole preferenze. E poi non mi piace questa corsa a fare il capolista, è una faccenda che poi viene decisa su base regionale".

"Su Cascina invece, resto della mia posizione. Prima i programmi e poi i nomi, ma cercare di allargare la coalizione il più possibile, insomma la battaglia la voglio vincere e bisogna essere attrezzati. Solamente che, quando ho letto, sulla stampa, la presa di posizione di Iannella, esponente di primo piano del Pd cascinese, che ha parlato di autosufficienza, mi sono sentito delegittimato". "La stessa cosa è avvenuta per la scelta delle candidature per le regionali. Mi sono trovato di fronte una richiesta di anticipare la discussione nella direzione provinciale con un documento firmato, tra l'altro, dal consigliere regionale Mazzeo e dai due deputati Ciampi e Ceccanti, prima delle linee guida della direzione regionale".

Ma non finisce qui. Cerri, che per il pomeriggio di oggi ha convocato una conferenza stampa, anticipa che hanno pesato molto sulla sua scelta, anche "Le diverse visioni su infrastrutture e aeroporto". "Su questi temi - dice Cerri - c'è bisogno di fare un salto di qualità uscendo dalle banalizzazioni campanilistiche. Bisogna avere una agenda toscana che porti la costa ad avere le stesse potenzialità del centro. La partita vera è il collegamento all'alta velocità. E sull'aeroporto, mi lasci dire, il Galilei non è in crisi per il Covid, il calo di traffico c'era già stato nel 2019. Qui c'è necessità di rilanciare la diversa tipologia degli aeroporti toscani. Bene, quando si affrontano queste questioni a livello regionale, la sensazione è che le posizioni restino paludate".



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