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venerdì 13 dicembre 2019

Politica venerdì 28 giugno 2019 ore 10:42

Consorzio Bonifica, Sanavio si dimette

Giacomo Sanavio

Consorzio di Bonifica 4 Basso Valdarno, Sanavio rassegna le dimissioni. Era stato il candidato più votato della lista che aveva vinto le elezioni



PISA — Giacomo Sanavio ha presentato una lettera di dimissioni da membro eletto dell'Assemblea del Consorzio 4 Basso Valdarno e candidato alla Presidenza. È stata inviata nella giornata del 27 giugno all’indirizzo del Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi e dei membri del Consorzio – assemblea, direttore e revisore dei conti - "Per denunciare l’ostruzionismo messo in pratica da quattro eletti dell’assemblea e dallo strano asse Lega-Pd".

"Per ben due volte – è agli atti - è stato fatto mancare il numero legale per evitare il voto sull’elezione del presidente. Sanavio è stato il primo degli eletti della lista che ha conseguito l’83% dei consensi e con il doppio delle preferenze rispetto al secondo candidato, eppure il fuoco incrociato fra due membri di minoranza e due della stessa lista Territori (Fedi, Neri) stanno impedendo l’insediamento dell’organo".
Una pregiudiziale sul mio nome e sul mio posizionamento politico” afferma Sanavio, “su questa avversità si è creata una saldatura con gli interessi di un gruppo di potere e un rivendicazionismo di tipo territoriale ben poco comprensibile e per nulla giustificabile”. 

A questo si aggiunge il ruolo del Consiglio regionale della Toscana, aggiunge, “che non ha ancora provveduto alla nomina del proprio rappresentante, contribuendo così alla situazione di stallo in cui versa l’Assemblea del Consorzio”. In vista del 18 luglio, data di convocazione della prossima assemblea e ultimo giorno utile concesso dalla diffida inviata dal Presidente della Regione Toscana, Sanavio ha quindi deciso di dimettersi, non senza rammarico e amarezza. “Ritengo necessario che le varie componenti possano agire nella massima libertà e con i più ampi margini al fine di evitare l'esito infausto del commissariamento. Le mie dimissioni sono un gesto di responsabilità, dignità personale, coerenza e libertà”.



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