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lunedì 16 dicembre 2019

Attualità mercoledì 25 maggio 2016 ore 10:27

Heysel 31 anni fa, alcuni familiari a Bruxelles

Lo stadio Heysel

Nel 1985 durante la finale di Coppa Campioni tra Juventus e Liverpool persero la vita 39 persone tra cui anche il ponsacchino Giancarlo Gonnelli



PONSACCO — Pochi giorni prima del 31esimo anniversario della tragedia dell’Heysel, avvenuta il 29 maggio 1985, l’associazione dei familiari delle vittime sarà presente a Bruxelles, giovedì 26 maggio, dove parteciperà alle iniziative promosse dalla delegazione italiana al parlamento Europeo guidata dal vice presidente Tajani e dall’onorevole Cirio.

Tra i familiari non ci saranno però quelli di Giancarlo Gonnelli, come ha spiegato la figlia Carla: "Ci tengo a precisare e gradirei, se possibile, che la figlia e la moglie di Giancarlo Gonnelli non partecipano alla commemorazione in questione (e quindo non sono a Bruxelles) ma ancor di più che non fanno parte della suddetta associazione che porta, purtroppo, un nome forviante in quanto vi fanno parte una minima parte, circa una decina credo, di familiari delle vittime".

La giornata si aprirà alle 10 con una tavola rotonda al Parlamento Europeo sul tema La sicurezza negli stadi: fare tesoro della tragica esperienza di Heysel per garantire l’incolumità di giocatori e tifosi. Alle 12,30 commemorazione di fronte al settore Z dello stadio Heysel, oggi Re Baldovino che sarà introdotta da un minuto di silenzio in memoria delle vittime. L’associazione parteciperà con il presidente Andrea Lorentini e con il segretario Riccardo Balli. In rappresentanza della Juventus sarà presente il presidente dello Juventus Museum Paolo Garimberti. Per il comune di Bruxelles l’assessore allo sport Alain Courtois.

"Sarà una giornata di memoria e riflessione – ha spiegato Lorentini –. Ringraziamo il vice presidente Tajani e l’europarlamentare Cirio per aver promosso questa iniziativa che nelle intenzioni vuol essere un punto di partenza. L’obiettivo è istituzionalizzare una giornata della memoria ogni anno a Bruxelles per tenere vivo il ricordo di quella tragedia nel luogo nel quale è accaduta. A tal proposito l’Associazione è pronta a fornire il proprio contributo e sostegno affinché in futuro questa giornata venga allargata a delegazioni di altri paesi per una memoria quanto più possibile collettiva e condivisa".

Quello del prossimo 26 maggio è il secondo evento di rilievo che si celebra a Bruxelles dopo le commemorazioni del 12 e 13 novembre 2015 quando, in occasione del trentennale, la Figc raccolse la petizione lanciata dall’Associazione ritirando simbolicamente la maglia numero 39 della nazionale a cui segui l’interruzione della partita al minuto 39 dell’amichevole Belgio-Italia: "Torniamo a Bruxelles a pochi mesi di distanza – ha concluso Lorentini – e ciò ha un significato molto importante perché è il segnale che anche in Belgio, seppur con colpevole ritardo, s’inizia a scalfire il muro di gomma che per oltre trent’anni è stato eretto su una tragedia che si è voluta dimenticare".



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