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Attualità lunedì 03 agosto 2020 ore 16:08

Scudo maggioranza in difesa di Brogi

L'immobile di via Rospicciano
L'immobile di via Rospicciano

Dopo la condanna in primo grado per diffamazione della sindaca e la richiesta di dimissioni della Lega, presa di posizione della maggioranza



PONSACCO — Le forze politiche di maggioranza ponsacchine, cioè Per Ponsacco con Francesca Brogi Sindaco, Pd Italia Viva sono intervenute per difendere la prima cittadina, dopo la condanna in primo grado per diffamazione, arrivata qualche giorno fa e relativa a una dichiarazione fatta in radio dalla sindaca che avrebbe leso la reputazione dell'imprenditore Giambra. 

"La Lega di Ponsacco - hanno detto dalla maggioranza - chiede le dimissioni del sindaco a causa della condanna in primo grado per diffamazione. Se però per lo stesso reato viene condannato Salvini, per lo più con l'aggravante razziale per cori offensivi nei confronti dei napoletani, allora va tutto bene; perché in questo caso si tratta dell'espressione di un libero pensiero. Moralisti a giorni alterni o ipocriti senza limite? Scegliete voi".

"In tutta questa vicenda - hanno ripreso dai banchi della maggioranza - la questione rilevante è un'altra, ovvero decidere da che parte stare. Decidere, cioè, se sostenere il sindaco, oppure ll costruttore del palazzo di via Rospicciano. La Lega ha scelto di stare dalla parte del Giambra, ovvero di colui che per la cattiva gestione del palazzo ha subito condanne definitive per reati in materia tributaria e amministrativa contro il comune di Ponsacco. Noi della maggioranza abbiamo scelto di sostenere Francesca Brogi, la cui moralità ed onestà non è mai stata messa in discussione. Noi siamo dalla parte di chi, a soli 26 anni, ebbe il coraggio di alzare la voce per scuotere la coscienza della propria comunità, denunciando una situazione gravissima provocata da un imprenditore discusso, che solo pochi mesi prima era stato arrestato per estorsione nei pressi di Bologna, come si poteva apprendere dai giornali. Noi stiamo dalla parte di chi non si tirò indietro nel rispondere a un candidato sindaco della destra, nella campagna elettorale del 2014, che difendeva ancora una volta l'azione della società proprietaria del palazzo rosa, condannando la posizione di contrasto assunta dal comune; unica vera parte lesa". 

"Lo diciamo a chiare lettere, questa condanna per diffamazione, seppur non definitiva, per noi e per tutte le persone libere ed oneste di Ponsacco è una medaglia al valore. Tutti gli attestati di stima e di affetto che sono arrivati in questi giorni al nostro sindaco ne sono la prova più tangibile.  Che la Lega se ne faccia una ragione, su questa vicenda non riusciranno mai a portare i cittadini di Ponsacco dalla loro parte. I loro attacchi hanno l'effetto di un boomerang e fanno solo crescere la stima dei nostri cittadini nei confronti del nostro sindaco" hanno concluso.



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