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martedì 21 maggio 2019

Attualità martedì 18 luglio 2017 ore 19:00

Pontedera abbraccia il Premio Nobel per la pace

La stretta di mano tra Mahfoudh e Millozzi

Mahfoudh è stato salutato da Millozzi, dalla giunta e dai consiglieri di maggioranza: "Senza sviluppo economico la democrazia potrebbero scomparire"



PONTEDERA — Il presidente dell'associazione avvocati tunisini Mohamed Fadhel Mahfoudh, facente parte del quartetto premio Nobel per la pace nel 2015, è stato ricevuto nella sala consiliare di Palazzo Stefanelli dal sindaco Simone Millozzi, dalla vice Angela Pirri, dagli assessori Marco Papiani e Liviana Canovai e da diversi consiglieri comunali di maggioranza. Assenti tutti i consiglieri d'opposizione.

Millozzi ha ringraziato Mahfoudh per la presenza e si è detto emozionato di ricevere una visita così importante. Il primo cittadino ha ricordato le visite pontederesi di altri due premi Nobel (e presidenti onorari, come Mahfoudh, del festival Sete Sois Sete Luas) Dario Fo e Jose Saramago.

Millozzi ha ricordato l'importanza del festival creato nel 1993 dal direttore Marco Abbondanza (che ha tradotto in e dal francese l'intero incontro)

Il sindaco ha poi ricostruito il lavoro del quartetto di organizzazioni che hanno lavorato nel 2013 in Tunisia, dopo la rivoluzione dei gelsomini del 2011. Oltre all'associazione degli avvocati c'erano il sindacato generale dei lavoratori Ugtt, il sindacato patronale Utica e la lega tunisina per i diritti umani, definita "la più antica in Africa".

"Esprimo l'onore di essere qui per discutere dei problemi comuni che condividiamo tra Tunisia e Italia - ha detto Mahfoudh - quando c'era la crisi nessuno pensava ai premi. In quella situazione le organizzazioni della società civile si sono impegnate a fare un percorso per uscire dalla crisi".

Il Nobel ha rivelato che quando ha ricevuto la telefonata dalla Svezia che annunciava la vittoria del premio è rimasto senza parole: "Nonostante sia un avvocato!" ha scherzato.

Mahfoudh ha poi sottolineato che adesso in Tunisia "i valori democratici sono affermati, c'è uguaglianza fra uomini e donne, non c'è più la tortura e il Consiglio Superiore della Magistratura è completamente indipendente". Ci sono però aspetti negativi: "L'economia non decolla - ha spiegato - c'è disoccupazione e mancanza di sviluppo. Gli indicatori economici non hanno segno positivo. Per questo motivo i risultati positivi dello sviluppo democratico potrebbero tornare in discussione. Serve sviluppo economico". Il Nobel infine ha espresso gratitudine all'Italia e ha invitato tutti in Tunisia.

Al termine dell'incontro il sindaco Millozzi ha consegnato una targa commemorativa a Mahfoudh.

René Pierotti
© Riproduzione riservata



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