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mercoledì 23 ottobre 2019

Cronaca venerdì 10 giugno 2016 ore 17:27

Arrestati i ladri di professione

Sgominata banda dedita agli assalti di esercizi commerciali. Quattro pregiudicati romeni arrestati in flagranza di reato



PONTEDERA — Avevano appena ultimato di svaligiare il magazzino del centro commerciale Panorama di Pontedera, riempendo la loro auto, una Volkswagen Golf, con tre grossi sacchi di plastica di telecamere, fotocamere, strumenti audio-video, per un valore di oltre 40mila euro. Ladri di professione, abili a scavalcare un muro di cinta alto più di tre metri ed irrompere in un container nel quale era contenuta la merce destinata ad altri punti vendita della Toscana.

Chirurgica l’azione dei militari: due le persone arrestate a bordo dell’auto, le altre due scoperte e catturate dopo una perlustrazione della zona durata alcune ore, nel corso della quale due fuggitivi, dopo un tentativo di eludere i controlli nascondendosi all’interno della zona industriale, sono stati bloccati mentre salivano a bordo di un’auto condotta da un loro connazionale risultato poi estraneo alla vicenda.

Gli arresti di oggi sono il risultato di un lavoro sinergico portato a compimento dai carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Pisa, con la collaborazione di quelli delle Compagnie di Pontedera e San Miniato, che ha consentito, grazie alle perquisizioni domiciliari, di sequestrare un ingente quantitativo di profumi, cosmetici, tabacchi, apparecchi elettronici, arnesi atti allo scasso e una pistola giocattolo priva di tappo rosso.

Quattro pluripregiudicati di nazionalità rumena, tra 21 e 29 anni, residenti tra Cascina e Fornacette, sono stati fermati: sono sospettati di essere gli autori di veri e propri saccheggi alle attività commerciali della provincia di Pisa, Firenze, Lucca e Massa.

"Il marchio di fabbrica" del gruppo erano le rivendite di tabacchi, le profumerie, i negozi di elettronica e degli utensili da lavoro, i cui beni venivano piazzati a costi competitivi sul “mercato nero”.

Un gruppo criminale che curava nel dettaglio il colpo: la dimostrazione è data dal rinvenimento addosso ai malviventi di auricolari collegati ai cellulari in modo che ciascuno sapeva la posizione dei complici ai quali comunicare il sopraggiungere di mezzi “sospetti” o l’arrivo delle forze di polizia.

Su disposizione del Pubblico Ministero di turno, Aldo Mantovani, che ha coordinato l’operazione, i quattro sono stati portati nel carcere di Pisa, in attesa della convalida dell’arresto.



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