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Attualità mercoledì 25 novembre 2015 ore 13:18

Aumentano i casi di violenza su donne e minori

I servizi di assistenza alle vittime di abusi e maltrattamenti rendono note le cifre. Sempre più i casi registrati: "Il fenomeno sta emergendo"



PONTEDERA — Nel giorno in cui si celebra la lotta alla violenza contro le donne, i vari servizi sociali e sanitari della Valdera hanno reso noti i numeri che riguardano i casi registrati in zona nel 2014. Dati allarmanti, a una prima lettura, e in costante crescita, secondo quanto riferito dagli operatori; ma non completamente negativi, in quanto indicatori di un'emersione del fenomeno: in altre parole, i servizi funzionano e le vittime di violenza sempre più spesso denunciano la loro condizione.

Ma il vero dato che colpisce, prima di ogni ulteriore disanima, è quello riferito al maltrattamento di minorenni: lo scorso anno il Servizio sociale ha catalogato ben 678 casi di disagio sociale e problematiche legate al nucleo familiare: 64 di questi sono direttamente coinvolti in situazioni di violenza in famiglia. Si registrano anche 9 casi di abuso sessuale. Numeri alti, che da soli servono come indicatori per valutare la necessità d'invertenti mirati e capillari, di prevenzione e assistenza.

A tal proposito L'Unione dei Comuni della Valdera si è già mossa in sinergia con le varie realtà sociali e sanitarie operanti nel settore, istituendo un tavolo di coordinamento al quale partecipano le diverse istituzioni. In occasione di un dibattito pubblico, svoltosi questa mattina nell'atrio dell'ospedale Lotti di Pontedera, i tre servizi preposti al monitoraggio e all'intervento in casi di violenza hanno divulgato cifre e soluzioni per contrastare il fenomeno.

“I numeri sono alti – ha confermato Grazia Fazzino del Consultorio, lo sportello che offre accoglienza e consulenza psicologica alle donne maltrattate – ma è necessario ribadire che la cosa non è in sé indice di un aumento generalizzato della violenza: significa piuttosto che il fenomeno sta emergendo, che c'è una predisposizione sempre maggiore alla denuncia, dovuta anche al miglioramento dei servizi offerti”.

Ecco allora i numeri emersi in Valdera: nel 2014 il Pronto soccorso di Pontedera ha registrato 107 casi trattati con il codice rosa, un percorso d'accesso riservato a pazienti particolarmente fragili, predisposti a divenire vittime croniche di violenza o discriminazione. Di questi, 81 erano donne, 15 uomini e 11 minorenni.

Il Servizio sociale ha invece trattato 58 donne (30 delle quali giunte proprio attraverso il codice rosa) 678 erano minori, come già detto, di cui 64 per maltrattamento in famiglia, 9 per abuso sessuale e 74 per violenza assistita (dove i minori non hanno subito violenza direttamente ma fanno parte del nucleo familiare).

Per il Consultorio della Asl 5 sono invece 117 i casi affrontati di donne che hanno denunciato abusi o maltrattamenti: 49 in Valdera, 64 nel pisano e 4 in alta Val di Cecina. Sempre il Consultorio ha catalogato 535 soggetti con problematiche di disagio psicologico-adolescenziale: 157 in Valdera, 334 nel pisano e 44 in alta Val di Cecina.

Alla conferenza hanno partecipato anche il presidente dell'Unione dei Comuni Corrado Guidi e il commissario di Pontedera Luigi Fezza. “È necessario far uscire questi numeri – ha detto Guidi – e sollecitare le vittime affinché si rivolgano ai vari servizi, sempre più interconnessi ed efficienti. Vincere l'omertà è il primo passo per abbattere il fenomeno”.

Secondo Fezza, invece, i casi vagliati dalle forze dell'ordine sarebbero in diminuzione. Fezza ha anche sottolineato l'importanza di coinvolgere nei percorsi di assistenza e recupero le donne extracomunitarie, molto spesso vittime di sfruttamento a causa della loro condizione svantaggiata.

“Dal 3 novembre all'ospedale Lotti sono attivi anche 4 volontari del servizio civile – ha informato Rossana Guerrini – ragazzi appositamente formati per assistere i casi di codice rosa”.

Filippo Bernardeschi
© Riproduzione riservata

L'intervento del presidente Corrado Guidi
L'intervento del vicequestore


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