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venerdì 18 ottobre 2019

Elezioni sabato 01 giugno 2019 ore 12:00

Ballottaggio, la posizione di Rifondazione

Al primo turno 250 voti, non entrano in consiglio: "Destra fascioleghista è il nostro principale nemico. Nostri elettori decideranno autonomamente cosa fare"



PONTEDERA — Questa la posizione di Rifondazione Comunista in merito al ballottaggio di Pontedera, in programma domenica 9 giugno.

Gli elettori devono scegliere tra Matteo Franconi (centrosinistra) e Matteo Bagnoli (centrodestra).

Rifondazione Comunista a Pontedera ha candidato a sindaco Ilicia di Ienno. In totale sono stati raccolti 250 voti, l'1,66 per cento.

"Noi e le elezioni. I risultati delle tornate elettorali di questi giorni rappresentano la concretizzazione di una percezione ormai largamente diffusa e cioè la grande avanzata della destra nella versione fascioleghista che ormai evidentemente ha rotto tutti gli argini.

Nelle europee il risultato de La Sinistra rimane ben al di sotto delle aspettative e delle necessità del paese, pur ritenendo valide le proprie ragioni e idee; errori del passato, ritardi, frazionamento non hanno reso credibile e potenzialmente utile una proposta che invece noi continuiamo a credere l’unica realistica per riportare sulle scene una sinistra popolare, antiliberista e antifascista, radicale ma non settaria.

La crisi riscontrata a livello europeo dalla sinistra radicale impone una riflessione approfondita e più larga che ci vedrà impegnati nei prossimi mesi.

Anche le amministrative hanno messo in rilievo, in generale, la forte avanzata della Lega e di FdI, fagocitando quello che restava della destra più moderata.
A Pontedera questa affermazione ha rappresentato una svolta nella storia politica della città, con il raggiungimento del ballottaggio per l’elezione del sindaco, cosa mai avvenuta prima.

Rifondazione ha affrontato queste elezioni conscia delle difficoltà e della scarsità di mezzi. Se l’obiettivo ultimo era di provare a riportare un nostro consigliere in Comune, ci eravamo posti soprattutto l’obiettivo di rilanciare la nostra presenza critica a Pontedera. La raccolta di oltre 200 firme per la presentazione della lista, l’andamento della campagna elettorale, tutta autofinanziata, con la rimessa in circolo di nuovi compagni, nuove esperienze e idee, ci consentono di dire che questo secondo obiettivo è stato raggiunto, pur consci delle difficoltà e ritenendo questo solo l’inizio.

Il ballottaggio pone seri problemi non solo per l’elezione del sindaco, ma anche perché una destra di questo genere mette, secondo noi, in serio pericolo spazi democratici che fino adesso erano stati, più o meno, garantiti; su questo aspetto sarebbe bene che tutte le forze politiche democratiche riflettessero e vigilassero, comunque vada a finire il ballottaggio. Noi saremo sempre disponibili ad un confronto e alla vigilanza.

Il nostro giudizio politico sul PD e la sua funzione svolta nel paese lo abbiamo ben enunciato prima, durante e continueremo a farlo francamente dopo le elezioni.
Detto questo la destra fascioleghista che ha preso piede nel paese è il nostro principale nemico, proprio perché riteniamo possa mettere in pericolo i cardini della democrazia e i principi fondanti della Costituzione nata dalla Resistenza.

Perciò i nostri elettori, militanti, simpatizzanti decideranno autonomamente e con spirito critico cosa fare al ballottaggio.
Pensiamo questo perché non siamo possessori di alcun voto datoci, ma anche perché ogni cittadino, nei momenti topici della storia del paese, debba assumersi le proprie responsabilità, secondo la propria sensibilità politica in modo da essere cittadini attivi e consapevoli e non solo passivi spettatori.

Cogliamo l’occasione per ringraziare tutti i cittadini che ci hanno votato, ma anche tutti coloro, che pur non votandoci, hanno firmato per la presentazione della lista e che hanno dimostrato nei nostri confronti simpatia e interesse. Un grazie particolare ai militanti, ai simpatizzanti e ai candidati, la candidata a sindaco in testa, che hanno accettato di mettersi in gioco remando in direzione ostinata e contraria ancora una volta, forti solo delle nostre idee e della nostra passione politica".



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