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Attualità venerdì 22 gennaio 2016 ore 18:45

"Caro Renzo, cerca di non spiantare l'Unione"

L'ex sindaco di Pontedera Marconcini ribatte a Macelloni su passato, presente e futuro dell'organismo che raccoglie, per ora, 12 Comuni della Valdera



PONTEDERA — Unione sì, Unione no. S'infiamma il dibattito sul futuro dell'organismo politico-amministrativo composto attualmente da 12 Comuni della Valdera. 

Anche perché a più livelli si parla con insistenza di scissione: quattro amministrazioni (Peccioli, Chianni, Lajatico e Terricciola) hanno intenzione di uscire dal gruppo dei dodici (Santa Maria a Monte se n'è già andata) per formare un'altra - per così dire - "Unione a quattro".

E oggi sulla questione c'è da registrare un intervento di Paolo Marconcini, ex sindaco di Pontedera, attualmente presidente di Geofor e di fatto uno dei padri fondatori dell'Unione Valdera. Marconcini ribatte punto per punto alle affermazioni dei giorni scorsi del sindaco di Peccioli, Renzo Macelloni. 

"Caro Renzo, non si è piantata male la pianta dell'Unione come tu dici. Si è piantata come si poteva: geometrie variabili ecc. Ma così è stato bene a tutti. Comunque noi s'è piantata, voi badate di non spiantarla. Semmai fate nuovi innesti.

Preciso che non intendevo offendere nessuno: non si fileranno l'Alta cosi come non si fileranno la Bassa Valdera: voglio dire le piccole aggregazioni. Se siamo centomila abitanti, magari...

Il richiamo alla disciplina di partito e alla convenienza di tacere non è da te, non è da noi. Tacere e obbedire non è mai stato il nostro forte. E poi, da tempo, non sono più virtù.

Non sono stato imbeccato. Anzi il mio intervento probabilmente è ritenuto scomodo e fuori luogo da tutti o, forse, non sarà importato a nessuno. Volevo rompere le scatole, chiedo scusa, ma spero di esserci riuscito.

Ma non è e non sarà un fatto personale: e poi tu sei Sindaco e io su questi temi sono un privato cittadino. Un partito c'è, ma il fatto vero, per quel che riguarda me e penso anche gli altri soci fondatori dell'Unione: i bravi Sindaci e Amministratori che la costituirono e che sono ancora viventi, è che non se ne parla mai, in nessuna sede politica, in maniera allargata alla base, agli iscritti. Bene ha fatto il Sindaco di Palaia ad aprire il confronto.

Il fatto è però che nel PD, a cui siamo iscritti, non esiste simmetria tra il livello istituzionale dell'Unione e quello politico: non c'è infatti un livello politico del PD per la Valdera.

Esistono circoli tematici, circoli (ex sezioni) comunali, ma niente a livello di zona. O ci auto convochiamo oppure ci devono pensare i dirigenti provinciali. Lo facciano.

Siamo tuttavia in una fase in cui le province non ci sono più e si affermano fusioni di Comuni, Unioni Comunali e Aree Vaste.

Questo mi pare il problema: allargare il dibattito ed il confronto anche per correggere gli errori o prevenirli ed istituire pure una sede politica di confronto di zona affinché l'Unione della Valdera non sia qualcosa che si può fare e disfare e sia invece un patrimonio sempre più condiviso e consolidato.

Un caro saluto. 

Paolo Marconcini

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