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Politica giovedì 21 gennaio 2016 ore 06:00

"Nessun obbligo per i Comuni a stare nell'Unione"

Guidi non si oppone all'uscita: "Spero che i quattro restino ma andremo avanti lo stesso". Gherardini indice una riunione pubblica, Cecchini è delusa



PONTEDERA — “Speriamo che i quattro Comuni dell'alta Valdera restino, ma se dovessero andare siamo pronti a lavorare anche senza di loro. L'importante è fornire servizi efficienti ai cittadini”. Così il presidente dell'Unione Valdera Corrado Guidi ha commentato la presa di posizione dei quattro sindaci secessionisti, cioè Macelloni, Fais, Tarrini e Barbafieri.

Se in un primo momento la decisione di una nuova Unione a quattro sembrava definitiva il comunicato a firma congiunta è sembrato fare un passo indietro: “In quel comunicato si chiede l'apertura di un dibattito – riprende Guidi – sono d'accordo ma per aprirlo ci deve essere la disponibilità ad ascoltare tutti, non a seguire le idee di uno solo. Tuttavia se Peccioli, Terricciola, Chianni e Lajatico pensano di stare meglio in una nuova Unione nessuno li obbligherà a restare”.

Su Palaia e Capannoli (gli altri due Comuni che hanno servizi condivisi e che fanno parte del parco Alta Valdera) Guidi ha detto: “Rimangono nell'Unione, segno della bontà di questo progetto. Nessuno è obbligato a restare, ma bisogna anche valutare come se ne esce: Crespina uscì perché il suo territorio non si rifà alla Valdera, Santa Maria a Monte provocò clamore ma nello stesso momento dell'uscita chiese di rimanere all'interno di nove convenzioni su dieci”.

La differente situazione di Capannoli e Palaia è data dal numero degli abitanti. Il Comune guidato da Gherardini ha meno di cinquemila abitanti, la direttiva regionale è quella di unire i servizi con altre realtà per superare quella soglia. Il passo dei quattro ha colto di sorpresa gli stessi sindaci presenti nell'Unione, come ha confermato anche Francesca Brogi: “Questa tempistica non ce l'aspettavamo. Certo è che una discussione seria è necessaria per rafforzare e rendere più efficiente l'Unione, altrimenti l'ente non potrà che indebolirsi”.

Marco Gherardini, che ha incassato anche la solidarietà di Millozzi, ha affidato la replica ad un post su Fb, invitando i cittadini a discutere insieme del futuro: “No ai giochini della vecchia politica di chi tira il sasso e poi nasconde la mano – ha detto - sul futuro della Valdera e sui servizi ai cittadini non si scherza, serve responsabilità e trasparenza. L'Amministrazione comunale di Palaia invita tutta la cittadinanza a partecipare a un'assemblea pubblica sull'Unione dei Comuni venerdì 5 febbraio alle 21,15 a Forcoli all'ex pallaio della Nuova Primavera”.

Arianna Cecchini, sindaco di Capannoli, si dice delusa e boccia la scelta: “Noi restiamo nell'Unione – ha chiarito – l'uscita dei quattro o comunque l'intenzione di uscire mi rammarica. Noi sei eravamo stati precursori venti anni fa con la nascita del Parco Alta Valdera e della condivisione di alcuni servizi, che durano tuttora. Questa scelta la vedo come un passo indietro. Se ne andrebbero quattro dei sei Comuni che hanno dato l'imput alla nascita dell'Unione, quelli che nel 2008 rappresentavano un valore aggiunto”.

René Pierotti
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