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martedì 23 aprile 2019

Politica lunedì 26 ottobre 2015 ore 19:00

Unione a sette con un supercomune?

Aperture dei sindaci di Capannoli e Chianni per una fusione a sei dell'Alta Valdera. Calcinaia invece vuole rafforzare l'Unione



PONTEDERA — Fusione dei Comuni o rafforzamento dell'Unione? Per Giacomo Tarrini di Chianni e Arianna Cecchini di Capannoli quello della fusione è un discorso da riprendere subito. Anzi, il primo cittadino chiannerino annuncia che a breve ci sarà un incontro a sei con gli altri sindaci del Parco Alta Valdera.

Più scettica Lucia Ciampi, al secondo mandato di sindaco di Calcinaia. Per Ciampi la strada da seguire per abbassare i costi e migliorare i servizi c'è già, è quella tracciata nel 2008 con la nascita dell'Unione Valdera.

Nel primo giro di opinioni sono emerse idee diverse, dalla proposta della fusione a sei di Macelloni allo scetticismo di Guidi (“Andiamoci piano con gli studi matematici”) e Fais (“le municipalità sono presidi e devono rimanere”), dal razionalismo di Gherardini (“Non sarebbero la panacea di tutti i mali”) fino alle parole di Terreni che una fusione l'ha già fatta e la rifarebbe.

Il sindaco di Chianni Tarrini spiega: “Penso che siamo in una fase in cui i mancati trasferimenti dello stato si fanno sentire. Un mega comune di 120mila abitanti però lo vedo azzardato. Non disdegno l'ipotese in cui i Comuni più omogenei cerchino di mettersi insieme”.

Tarrini poi svela: “A breve faremo un incontro a sei per discuterne. Il Parco alta Valdera ha già una sua omogeneità”.

Dello stesso avviso è Arianna Cecchini: “L'unione fa la forza anche se i Comuni medio piccoli come il nostro, sopra i 5mila abitanti, non sarebbero obbligati. Tuttavia i tagli statali sono enormi e abbiamo grosse difficoltà a chiudere il bilancio. In futuro riunirci sarà indispensabile e inevitabile”.

Cecchini era tra i promotori della fusione a tre fra Capannoli, Peccioli e Palaia: “Ci credevo e dirò di più, forse era già da tempo di ragionare a quella a sei. Stare insieme è un valore aggiunto, garantendo però i presidi e razionalizzando il back-office. L'importante sono i servizi, con un front-office nel Comune”.

Salvo proroghe il tempo stringe: “I Comuni piccoli sono obbligati a fare una scelta entro il 31 dicembre. Noi abbiamo in cassa quattro milioni di euro che non possiamo spendere per il patto di stabilità. Guardate Casciana Terme Lari, lì i lavori e le opere si fanno, la fusione è servita. Se fosse passata la fusione a tre sarebbero partiti i cantieri per dieci opere pubbliche”.

Chi non vuol sentire parlare di fusione è Lucia Ciampi. Il primo cittadino di Calcinaia ribadisce la centralità dell'Unione nel processo di razionalizzazione dei costi: “Devono riguardare solo un Comune di una certa quantità di popolazione, sotto i cinquemila abitanti. Sul Comune unico invece sono contraria, l'Unione è lo strumento che è di per sé idoneo ad una razionalizzazione dei costi per Comuni di media e piccola entità. I Comuni superiori a diecimila abitanti sono già a se stanti e non fusibili con altri. Almeno adesso”.

Ciampi nell'Unione ha, tra le altre, la delega all'istruzione e fa un esempio in merito: “Dobbiamo affinare la gestione dell'Unione per fare economia di scala, con servizi di maggior qualità. In settori come la scuola è stato fatto, migliorando i servizi, magari si nota poco e dobbiamo farlo anche in altri settori”.

Riportiamo a Ciampi l'esempio di Guidi, sindaco di Bientina, che aveva proposto, per risparmiare e ottimizzare, amministratori di servizi unici (Guidi aveva ipotizzato un solo funzionario all'urbanistica per Buti, Calcinaia e Bientina): “Sono d'accordo. Tra l'altro per il comando territoriale della municipale abbiamo un solo Comandante per Buti e Calcinaia. Niente vieta si possa fare anche in altri settori”.

In Alta Valdera sembra pronto un tavolo a cui si siederanno Macelloni, Gherardini, Fais, Cecchini, Tarrini e Barbafieri.

Nella "bassa" valdera invece l'idea di Unione è più forte. Terreni fa storia a sé, la fusione tra Casciana Terme e Lari ha da poco spento la prima candelina con soddisfazione da parte della giunta.

Rafforzare l'Unione o procedere alle fusioni? O ancora, l'Unione da dodici passerà a sette con il Comune unico dell'Alta Valdera?

Domande che, giocoforza, troveranno risposte nei prossimi mesi.  



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