Attualità Lunedì 25 Maggio 2026 ore 15:50
Con la donazione dei suoi organi salva la vita a quattro persone

Al Lotti l'iter donativo multiorgano, tra cui anche il cuore. Il direttore: “Il pensiero va al donatore e alla famiglia per la grande solidarietà"
PONTEDERA — Se n'è andato lasciando nello sconforto la sua famiglia. Ma la donazione dei suoi organi ha ridato speranza ad altre quattro vite. È successo nel blocco operatorio dell’ospedale “Felice Lotti” di Pontedera dove ha avuto luogo un complesso processo di donazione multiorgano che ha consentito di restituire a quattro pazienti in lista d’attesa per trapianto una nuova prospettiva.
A seguito della tempestiva segnalazione del potenziale donatore da parte dell’unità operativa di Terapia intensiva, diretta da Paolo Carnesecchi, al locale Coordinamento ospedaliero per il procurement, diretto da Tamara Biscioni, è stato possibile avviare il percorso di donazione, realizzando il progetto di fine vita di un paziente per il quale ogni tentativo terapeutico era stato esperito.
Il complesso iter donativo ha consentito ai Centri trapianto della Regione Toscana e a due Centri trapianto extraregionali il trapianto d’organo di quattro riceventi, tra questi il trapianto di cuore in urgenza. “Si tratta di un’ulteriore dimostrazione - ha evidenziato il direttore sanitario dell’Azienda Usl Toscana nord ovest Giacomo Corsini - del notevole livello di integrazione ed eccellenza raggiunto dalla rete sanitaria regionale. Grazie davvero a tutti i professionisti coinvolti nel percorso, ma soprattutto al donatore e alla sua famiglia. L’ospedale di Pontedera, come in generale la nostra Azienda, si conferma all’avanguardia in questa attività ad altissimo valore clinico e umano, che richiede grande competenza, sensibilità e spirito di collaborazione.”
Un evento che riveste una particolare importanza dal punto di vista medico scientifico ma ancheetico "perché - ha aggiunto Paolo Carnesecchi, direttore del dipartimento di Emergenza urgenza dell’Azienda Usl Toscana nord ovest - dimostra la capacità dei nostri professionisti di confrontarsi ad alto livello e con successo con quelli di altre aziende sanitarie impegnate nel processo trapiantologico.”
Risultati che non sarebbero stati possibili senza la scelta del donatore e dei suoi familiari. "Il nostro pensiero quindi va innanzitutto - ha sottolinea Luca Nardi, direttore del presidio ospedaliero “Felice Lotti” - al donatore che dimostrando un grande senso di solidarietà umana ha ritenuto di esprimere in vita la propria volontà donativa. L’ospedale tutto partecipa al dolore dei familiari”.
E sensibilità e attenzione è stata dimostrata anche dal personale. “Mi preme ringraziare, in particolare - ha confermato Tamara Biscioni, coordinatrice ospedaliera locale per il procurement - il personale infermieristico del gruppo aziendale dei case-manager, diretto da Luisella Meini, per il ruolo fondamentale svolto nella gestione degli eventi di donazione".
“Senza dimenticare - ha concluso Paolo Lopane, coordinatore delle attività di donazione e trapianto dell’Azienda Usl Toscana nord ovest - che la Terapia intensiva dell’ospedale di Pontedera ha da sempre dimostrato grande sensibilità nelle attività di procurement dei donatori d’organo e l’evento dello scorso 19 Maggio conferma sensibilità e capacità professionali di alto livello. Un ringraziamento dunque alla direzione e a tutti i professionisti di ogni profilo, che, a diverso titolo, hanno contribuito a questo importante risultato”.
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