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Attualità domenica 30 ottobre 2016 ore 17:00

Strade, Erp e cateratte: discussioni in consulta

L'assemblea di quartiere ha affrontato gli argomenti delle intitolazioni, dell'assegnazione degli alloggi popolari e la vicenda di via Veneto



PONTEDERA — Un sondaggio più approfondito e non solo via web, pari diritti e doveri fra stranieri e italiani per l'assegnazione delle case popolari, manutenzione e un intervento strutturale alle cateratte di via Veneto. Queste le decisioni prese e gli argomenti trattati durante la riunione della consulta n.3 Fuori del Ponte del che si è tenuta giovedì 27 ottobre.

Sull'intitolazione delle nuove strade comunali nella zona situata nel quartiere di Fuori del Ponte la consulta ha deciso che "in riferimento ai sondaggi on line che sono stati promossi, appare evidente che essi escludono la grande massa inattiva sui network, e rischiano inoltre di alimentare sostegni di supporto organizzati, e favorire comunque chi ha una storia legata a movimenti associativi che contano svariati aderenti a scapito di altre figure d'indiscusso valore. Mentre una impostazione corretta e obiettiva improntata alla imparzialità così come è dovere della pubblica amministrazione - si legge nel verbale della seduta -, riteniamo dovrebbe procedere fissando criteri e principi, ed evitare di diffondere una miriade di nomi prestigiosi e importanti con l'inevitabile spiacevole effetto conclusivo di pochi promossi, molti bocciati, ed il portato fatale di tante delusioni, amarezze e polemiche. Proprio perché la questione tocca corde sensibili e sentimenti delicati, questa Consulta propone che si proceda tenendo conto dei seguenti criteri: che si scelgano persone che alla città abbiano portato lustro oltre i confini comunali e che sia data priorità ai protagonisti che si sono distinti nella storia dei luoghi e dei territori interessati, nel caso, il quadrante nord est della città - Fuori del Ponte".

La consulta ha quindi proposto un sondaggio consultazione tra le associazioni e i cittadini.

Sulle assegnazioni di alloggi popolari e contributi vari, l'assemblea di quartiere ha approvato che "nel quartiere di Fuori del Ponte si trova la maggior parte di villaggi popolari, questo rende più frequenti che altrove discussioni e polemiche animate sulle questioni dei diritti e dell'accoglienza. Perciò alcuni rappresentanti di questa Consulta hanno ricevuto varie sollecitazioni e inviti diversi affinché per quanto riguarda l'assegnazione di case popolari, i contributi affitto, ecc. siano applicati criteri uniformi per la verifica dei requisiti. In particolare che non solo gli italiani, ma anche i cittadini stranieri rispettino il requisito che prevede l’assenza di titolarità di diritti di proprietà all’estero o nei Paesi di origine. Tutto ciò - si legge ancora nel verbale - ai sensi della norma che prevede la possibilità da parte della pubblica amministrazione di richiedere ai cittadini comunitari ed extracomunitari idonee certificazioni che attestano l’assenza di titolarità di diritti di proprietà o altri diritti reali all’estero, mediante una procedura che si avvale dell’ausilio dell’ambasciata o del consolato dello Stato di provenienza del cittadino non italiano. Tale verifica laddove risultasse assente o carente, si ritiene debba essere effettuata anche nei confronti dei già assegnatari. Con ciò mettendo sullo stesso piano italiani e stranieri, in quanto un eventuale status di deroga all'accertamento sarebbe di fatto pregiudizievole per i cittadini italiani".

Riguardo poi la situazione di degrado delle cateratte lungo via Veneto denunciata da cittadini e commercianti tempo fa, la consulta ha espresso "solidarietà e sostegno" e "prende positivamente atto dell'intervento di manutenzione effettuato nel settembre scorso e chiede all'amministrazione comunale che si provveda come segue: regolare periodica manutenzione della vegetazione da parte dell'Ente competente, e in caso di inadempienza con interventi in sostituzione da parte del comune (se possibile) rimettendo ad esso le spese; intervento strutturale risolutivo con le modalità più idonee e consone che saranno stabilite dai tecnici competenti, tenendo conto che le opere ad oggi effettuate sono state per lo più inefficaci; in considerazione della proliferazione di fauna nociva dovuta allo status, si chiede che fino a problemi risolti, da parte del comune si provveda con almeno due interventi annuali di derattizzazione da concordarsi con i residenti in modo da sollevarli dalla onerosa incombenza".



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