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lunedì 15 luglio 2019

Attualità venerdì 15 marzo 2019 ore 09:28

Cultura della donazione, atrio del Lotti strapieno

Presentato il libro del professor Battista Catania “Nonno raccontami una storia. Vietato calpestare i sogni”. I numeri della dialisi pontederese



PONTEDERA — “Per raccontare è importante ascoltare e in questo Battista Catania è un vero maestro che ha fatto proprie le storie dei suoi pazienti e le ha donate a noi”. Così il direttore del dipartimento medico della Asl Toscana nord ovest, Roberto Bigazzi, ha iniziato la prestazione del libro a fumetti scritto da Battista Catania, responsabile della dialisi di Pontedera. “Questo libro parla ai ragazzi delle scuole superiori, gli uomini e le donne di domani, perché possano affrontare la battaglia civile della donazione – ha sottolineato l'autore – perché è da li che si parte”.

La giornata mondiale del rene, che si celebra ogni anno il 14 marzo, è stata l’occasione per presentare il libro e chiamare a raccolta, nell’atrio dell’ospedale, non solo gli addetti ai lavori ma anche cittadini comuni, pazienti in cura dialitica, persone che hanno effettuato il trapianto e volontari che offrivano gratuitamente la possibilità di uno screening renale.

“Sono qui per promuovere il dono perché a me ha cambiato la vita, donandomene una nuova – ha sottolineato Gino Nencioni, paziente del reparto – e per testimoniare l’umanità e la professionalità di coloro che assistono giornalmente a Pontedera chi ha bisogno”.

A festeggiare l’uscita del libro anche i rappresentati dell’organizzazione toscana trapianti e i soci dell’Aned, l’associazione dei dializzati. Il trapianto renale rappresenta la terapia ottimale per i pazienti affetti da insufficienza renale cronica terminale in quanto offre, rispetto alla terapia dialitica, una migliore qualità e soprattutto una maggiore aspettativa di vita.

Il percorso d’inserimento e mantenimento in lista attiva per il trapianto renale e il follow up post-trapianto, è attivo a Pontedera già da molti anni e, dal 2016, la nuova organizzazione medico-infermieristica ha reso possibile un significativo aumento del numero di pazienti inseriti in lista attiva, una diminuzione dei tempi di attesa per il trapianto e, di conseguenza, un incremento del numero di pazienti trapiantati.

Attualmente a Pontedera vengono seguiti 71 pazienti (64 in emodialisi, 7 in dialisi peritoneale, 1 in emodialisi domiciliare), di questi 11 sono in lista attiva di trapianto renale e 5 sono in attesa di ultimare il percorso di inserimento.

La percentuale di pazienti in lista rispetto al numero dei dializzati è, per Pontedera, del 22 per cento, tra i più alti della Regione Toscana. I tempi di attesa si sono progressivamente ridotti fino ad attestarsi a 5-6 mesi e si è assistito ad una significativa riduzione dei tempi di permanenza in lista rispetto agli anni precedenti. Il numero dei pazienti trapiantati dal 2016 ai primi mesi del 2019 sono stati complessivamente 19 (6 nel 2016, 5 nel 2017, 5 nel 2018, 3 nel 2019). Il numero dei trapiantati attualmente seguiti dall’ambulatorio post trapianto sono 26, di cui il 73 per cento trapiantati negli ultimi 3 anni.

L’ambulatorio provvede direttamente ai prelievi ematochimici e all’invio dei campioni per il dosaggio degli immunosoppressori necessari per il follow-up post-trapianto. Le visite nefrologiche di controllo hanno una cadenza mediamente mensile.



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