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giovedì 12 dicembre 2019

Attualità domenica 15 gennaio 2017 ore 16:00

Dalla Valdera un ponte verso i giovani iracheni

Una delegazione con rappresentanti dell'Unione, della Tavola della Pace e di Arci Toscana raggiungerà il Kurdistan per monitorare 4 centri giovanili



PONTEDERA — Partirà domani, lunedì 16 gennaio, una delegazione che dalla Valdera raggiungerà il Kurdistan iracheno. Ci saranno il direttore generale dell'Unione dei Comuni Giovanni Forte, il coordinatore della Tavola della Pace e della Cooperazione della Valdera Pietro Pertici e due rappresentanti di Arci Toscana. Ad attenderli ci sarà la presidente nazionale di "Un ponte per..." Martina Pignatti, per concludere un progetto di cooperazione internazionale finanziato dall’Unione Europea e avviato nel 2014.

Il progetto, iniziato nel 2014, ha supportato la nascita e le attività di 4 centri giovanili aperti a tutte le minoranze presenti nel nord dell'Iraq ed ha rappresentato un concreto strumento di sostegno alla difficile fase che attraversa quel paese e il Medio Oriente in generale. Le azioni si sono svolte proprio in quelle zone in cui si sono rifugiati migliaia di sfollati, per lo più appartenenti a minoranze etniche e religiose, fuggiti dalla barbarie dell’Isis e dalla guerra che devasta l’Iraq e la Siria.

La missione – che si protrarrà fino al 22 gennaio - prevede due diversi meeting nelle città di Sulaymanya ed Erbil, ai quali interverrà anche il rappresentante dell'Unione Europea in Iraq, oltre ad incontri con le autorità locali e i giovani che animano i centri da poco costituiti. Il viaggio sarà anche occasione per entrare in contatto con i molti rifugiati che vivono nei grandi campi profughi allestiti nell'area.

“La Tavola della Pace – afferma Pietro Pertici – ha partecipato fin dal 2009, anche in qualità di capofila, a progetti incentrati sul sostegno alla società civile irachena, in una prospettiva non violenta e di attenuazione dei conflitti. E' proprio la società civile e le sue forme organizzate che possono imprimere una svolta ad un contesto tragicamente caratterizzato dalla guerra e dalla sistematica violazione dei diritti umani”.

“L'Unione Valdera – ha dichiarato il presidente dell'Unione Corrado Guidi - in questo momento storico in cui milioni di persone in fuga dalle atrocità delle guerre tendono la mano verso l'Europa chiedendo aiuto, conferma con convinzione la propria tradizione di accoglienza e di solidarietà, che deve manifestarsi sia sul nostro territorio che nei luoghi da cui traggono origine questi flussi migratori epocali. Si tratta di due azioni egualmente fondamentali: accogliere qui chi è perseguitato o minacciato e agire concretamente nei paesi teatro di scontro. L'invio di una delegazione ufficiale rafforza e in qualche modo 'protegge' le azioni condotte localmente dai partner iracheni”.



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