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martedì 10 dicembre 2019

Attualità sabato 05 novembre 2016 ore 09:30

Un ponte di solidarietà dalla Valdera al Kurdistan

Alcuni giovani, grazie anche all’Unione dei Comuni, voleranno nell'area irachena per uno scambio di esperienze con i loro coetanei



PONTEDERA — Alcuni giovani della Valdera partiranno alla volta del Kurdistan iracheno per partecipare ad un’attività di scambio e conoscenza con i coetanei delle comunità curde e irachene. Il progetto grazie al quale questa importante esperienza sarà realizzata è lo Youth Spring Across Ethnicities.

Si tratta di un’iniziativa finanziata dall’Unione Europea e gestita da Arci Toscana e dall’Ong Un ponte per, da sempre presente nell’area, con il partenariato della Tavola della Pace e della Cooperazione della Valdera, del Comune di Pisa e con l’apporto fondamentale dell’Unione dei Comuni della Valdera.

Il progetto ha consentito l’apertura di 4 centri di aggregazione giovanile in 4 diverse località del Kurdistan iracheno aperti a ragazze e ragazzi appartenenti ai diversi gruppi etnici e religiosi che compongono il complesso mosaico iracheno.

Grazie al supporto dell’Arci Valdera sono state coinvolte alcune associazioni del territorio come l’Associazione La Rossa di Lari e Ujamaa Laboratorio Sociale di Pontedera i cui rappresentanti si uniranno ad un gruppo composto da 16 persone provenienti da tutta la Toscana.

Nicoletta, Filippo e Antonio, questi sono i nomi dei ragazzi della Valdera, raggiungeranno la città di Suleimaniyyah dove si fermeranno per una settimana per incontrare giovani provenienti da diverse parti dell’Iraq.

Anche l’Unione Valdera ha fatto la sua parte in questo contesto solidale ed adesso i ragazzi avranno l’opportunità di conoscere una parte del Mondo che balza agli onori della cronaca soprattutto per la terribile tragedia della guerra, ma che in realtà è costituito anche da una società civile, in larga parte composta da giovani e giovanissimi, molto attiva che cerca di costruire dal basso un’alternativa all’odio e al conflitto

"Il progetto - si legge in una nota dell'Unione - vuole proprio evidenziare come la cooperazione, anche tra persone appartenenti ad etnie o religioni diverse, sia possibile. Per una settimana grazie a questa iniziativa si potrà rompere l’isolamento in cui i giovani iracheni sono costretti, si potrà parlare di associazionismo e partecipazione, di identità e comunicazione, di costruzione di ponti reali, che vadano oltre i luoghi comuni. Oltre a partecipare alle attività di scambio e formazione, i ragazzi della Valdera avranno la possibilità di visitare un campo di rifugiati siriani, di conoscere la realtà degli sfollati interni e di toccare con mano l’emergenza umanitaria che si sta vivendo in quell’area. Un’esperienza unica resa possibile anche dalle belle realtà del nostro territorio come ARCI, Ong un Ponte per, Tavola della Pace ed Unione Valdera".



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